Incendi nei boschi Arrivano i rimborsi dopo undici anni

21 Gennaio 2018

Sbloccato un milione di euro per i Comuni danneggiati dai roghi del 2007. La Protezione civile ha dato il via libera

POPOLI. Arrivano i rimborsi ai Comuni per gli incendi del 2007. Erano stati sollecitati con una lettera dal presidente della Provincia Antonio Di Marco, indirizzata alla Regione, dipartimento Opere pubbliche e governo del territorio, e successivamente al presidente delle giunta regionale Luciano D’Alfonso. Le risposte del dipartimento stesso e del servizio prevenzione dei rischi della Protezione civile, nonché dello stesso D’Alfonso, sono servite ad arrivare a una soluzione.
Qualche giorno fa è arrivata la risposta sperata: il dipartimento della Protezione civile nazionale ha riassegnato alla Regione le somme per il ristoro dei danni provocati dagli incendi boschivi del 2007. Circa un milione di euro, a risarcimento dei danni subìti all’interno dei Comuni di Abbateggio, Castiglione a Casauria, Corvara, Pescosansonesco, Popoli, Rosciano, San Valentino, Scafa.
Una volta ricevute le risorse, saranno i Comuni interessati, poi, a comunicare ai cittadini l’avvenuto finanziamento.
Nel 2007 una serie di incendi boschivi e fenomeni di combustione determinarono, in una stagione particolarmente calda, drammatiche conseguenze per i Comuni e cittadini, con danni di tale proporzioni che la presidenza del Consiglio dei ministri dichiarò lo stato di emergenza.
Nell’ottobre 2007, venne pubblicata l’ordinanza che regolamentava le iniziative necessarie per i primi interventi diretti a fronteggiare i danni subiti da soggetti pubblici e privati, individuando nel capo dipartimento della Protezione civile il commissario delegato al coordinamento delle attività per il risarcimento. Da quel momento iniziò l’iter individuato per la quantificazione dei danni da parte dei Comuni e per l’assegnazione dei contributi economici in favore dei soggetti, pubblici e privati, danneggiati da quegli eventi calamitosi, fissando i criteri per l’assegnazione dei contributi stessi.
La Regione nel 2008 avviò l’istruttoria, proseguita fino ai primi mesi del 2009, consentendo l’erogazione dei primi contributi ma interrottasi bruscamente con il terremoto del 2009. La struttura competente della Protezione civile, considerati i ritardi con cui, dal 2009 in poi, continuavano ad arrivare le pratiche, e vista l’impossibilità di continuare a utilizzare la contabilità speciale intestata al commissario delegato in quanto lo stato di emergenza risultava ormai cessato, si vide costretta a sospendere l’attività di valutazione delle pratiche avanzate dai Comuni alla regione, in attesa che venisse proposta una soluzione per tutte quelle richieste (la maggior parte) scivolate fuori tempo massimo. (a.s.)
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