Incendi, team di volontari vigila sulle aree boschive

PESCARA. Ogni notte pattugliano le aree boschive della città, per prevenire eventuali incendi spontanei o peggio ancora dolosi. Il servizio, rinnovato dall'amministrazione comunale anche per la...
PESCARA. Ogni notte pattugliano le aree boschive della città, per prevenire eventuali incendi spontanei o peggio ancora dolosi. Il servizio, rinnovato dall'amministrazione comunale anche per la stagione estiva 2020, vede sei volontari delle associazioni di protezione civile che collaborano con il Comune, sorvegliare le aree naturalistiche di Pescara. L'iniziativa riguarda soprattutto la pineta Dannunziana, la riserva naturale Santa Filomena nonché le aree boscose di San Silvestro, via delle Fornaci e strada del Palazzo. La giunta Masci ha deliberato l'istituzione del servizio, entrato in piena operatività lo scorso 13 luglio e che si concluderà il 15 settembre. «Tre anni fa», ricorda l'assessore ala Protezione civile, Eugenio Seccia, «un vasto incendio colpì la pineta Dannunziana. Abbiamo per questo motivo deciso di far pattugliare le zone sensibili del nostro territorio e prevenire situazioni pericolose come quella di allora». Il progetto prevede che ogni sera le organizzazioni di volontariato di protezione civile già iscritte nell'albo comunale, mettano a disposizione due volontari, per un totale di sei per turno. Il servizio di pattugliamento copre la fascia oraria che va dalle 20 alle 4 di mattina. «Le riserve naturali di Santa Filomena e della pineta Dannunziana rappresentano», si legge nella delibera «oltre che aree di pregio ambientale e naturalistico, anche aree di alta pericolosità pirologica in considerazione delle specie arboree maggiormente presenti, in ragione anche dell’incendio occorso nel mese di settembre 2017 all’interno del comparto 3 della riserva Dannunziana». L'iniziativa si pone in linea con le disposizioni regionali e nazionali che richiedono agli enti locali di attivarsi nella promozione di interventi di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, nonché di risposta più efficace e rapida a eventuali fenomeni per ridurre al minimo i rischi conseguenti. Il servizio di pattugliamento era stato attivato per la prima volta nell'agosto 2018 dalla giunta Alessandrini proprio per avviare un percorso di prevenzione e di monitoraggio. Il progetto è stato poi rinnovato dalla giunta di Carlo Masci sia la scorsa estate sia quella in corso. «Crediamo sia un'iniziativa importante», evidenzia Seccia, «Per facilitare la prontezza di intervento degli operatori, sono state organizzate anche simulazioni. Durante il servizio non si sono verificate criticità, ma abbiamo constatato che la presenza dei volontari dà un segnale di maggiore sicurezza e al tempo stesso rappresenta un deterrente per altri comportamenti scorretti».
Marcella Pace

