Incendio doloso in chiesa Sequestrati gli inneschi

MONTESILVANO. Continua il lavoro dei carabinieri sul materiale sequestrato lunedì mattina nella chiesa dei Santi Martiri Innocenti di via Marmolada, a Montesilvano, dove un incendio doloso è...
MONTESILVANO. Continua il lavoro dei carabinieri sul materiale sequestrato lunedì mattina nella chiesa dei Santi Martiri Innocenti di via Marmolada, a Montesilvano, dove un incendio doloso è scoppiato attorno alle 5.30. Nel luogo di culto sono stati rintracciati i possibili inneschi del rogo, appiccato in punti diversi. Le fiamme, infatti, sono partite in due stanze, tra loro distanti, che hanno riportato danni consistenti. E si tratta della stanza utilizzata dal parroco, don Rinaldo Lavezzo, e del locale dove erano conservate alcune apparecchiature: sia quelle per attivare il suono delle campane, attraverso dei megafoni esterni alla chiesa, sia quelle per gestire l’impianto di videosorveglianza. Il fuoco ha divorato gran parte della strumentazione conservata in quel locale per cui si sta cercando di capire se qualcosa sia ancora utilizzabile, ai fini delle indagini. Tra i reperti acquisiti dagli investigatori anche quelli che potrebbero essere gli inneschi artigianali del rogo, probabilmente della stoffa imbevuta di combustibile. I carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Luca Da Verghetta stanno esaminando, poi, le immagini delle telecamere riprese dagli impianti di videosorveglianza della zona anche se non tutte funzionano nelle ore notturne e non tutte riprendono la strada. Le registrazioni, però, potrebbero contenere degli spunti utili alle indagini. Da lunedì, poi, i militari stanno ascoltando tutti coloro che potrebbero dare un contributo alle indagini per capire chi possa avercela tanto con quella chiesa al punto da appiccare un incendio. Il parroco, dal canto suo, ha parlato dei comportamenti ostili dei vicini, infastiditi ad esempio dal suono delle campane. Il rogo, spento rapidamente dai vigili del fuoco, ha reso la struttura di via Marmolada non utilizzabile per via della fuliggine che ha invaso tutto l’edificio (realizzato in legno), oltre a rendere inaccessibili le due stanze. Per ora le funzioni religiose e le altre attività sono sospese e don Rinaldo attende di sapere dall’arcivescovo, monsignor Tommaso Valentinetti, che provvedimenti assumere e se proseguire l’attività in quella chiesa, al momento chiusa.

