Incendio nella “casa della droga” Distrutta la roba dei disperati

PESCARA. E’ scoppiato poco prima delle 12, ieri, l’incendio del materiale accatastato dai senza tetto dentro a un capannone sulla Tiburtina, uno di quelli del Piper che non sono mai stati ultimati e...
PESCARA. E’ scoppiato poco prima delle 12, ieri, l’incendio del materiale accatastato dai senza tetto dentro a un capannone sulla Tiburtina, uno di quelli del Piper che non sono mai stati ultimati e da poco sono stati aggiudicati all’asta nell’ambito del fallimento.
Dentro lo scheletro di cemento erano state sistemate alcune suppellettili, tra cui un barbecue, che all’improvviso sono state divorate dalle fiamme. Nel giro di pochi minuti è rimasta solo cenere. Sono intervenuti i vigili del fuoco, oltre al personale della squadra volante, e l’incendio – che ha sprigionato un fuoco nero e denso – è stato spento rapidamente. Sotto al capannone sono rimasti unicamente i resti, cioè la cenere, dello scarno mobilio sistemato da qualche disperato che si rifugia nel Piper non avendo un altro posto dove andare. Le cause dell’incendio nella “casa della droga” sono da accertare ma sembra che qualcuno sia stato visto mentre si allontanava rapidamente dal Piper, prima dell’arrivo della polizia.
I capannoni sono, di fatto, accessibili a tutti, visto che la recinzione è stata più volte forzata. E non è servito a molto neppure il filo spinato che il curatore fallimentare, Luca Cosentino, ha fatto posizionare su tutto il recinto, per evitare intrusioni. I capannoni, con il verde che li separa, continuano ad essere visitati ad ogni ora da tossicodipendenti, sbandati e persone in cerca di un riparo da occhi indiscreti. Nei mesi scorsi una 22enne è stata violentata da uno sconosciuto mentre si era appartata nella struttura per consumare droga con un amico. E sempre lì è stato trovato morto un uomo di 51 anni, presumibilmente stroncato dalla droga.
Il Piper fa parte di un mega lotto andato all’asta nei mesi scorsi. L’aggiudicazione (per tre milioni e 800mila euro) è avvenuta all’inizio di giugno – dopo il versamento della cauzione - e per concludere la procedura mancano ancora alcuni passaggi fondamentali, il primo dei quali è il versamento del saldo (da effettuare entro dicembre).
Dopo aver saputo dell’incendio, Cosentino ha fatto sapere che disporrà «un intervento per ripristinare la recinzione ed eseguire una bonifica». (f.bu.)
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