Incentivi contro la crisi Rispondono 33 aziende

Penne, è massiccia l’adesione delle piccole e medie imprese dell’area vestina al bando regionale che stanzia circa 1,2 milioni per favorire gli investimenti
PENNE. Sono 33 le imprese di Penne, attive nel sistema locale del lavoro (Sll)che hanno risposto al primo bando della Regione Abruzzoche mira a sostenere le aziende operanti nelle aree di crisi non complesse. Nonostante la crisi economica e i problemi connessi a una territorialità svantaggiata, le imprese vestine hanno voglia di non arrendersi e di continuare a investire.
L'importo erogato a favore del sistema locale del lavoro ammonta a 1,2 milioni di euro (fondi Por-Fesr 2014-2020-Azione 3.2.1). I finanziamenti potranno essere utilizzati per nuovi investimenti e per la promozione aziendale. Il Comune di Penne è stato inserito nel Sll-aree di crisi non complesse con due delibere di giunta regionale (la numero 684 del 29 ottobre 2016, poi modificata con la 824 del 5 dicembre 2016). Provvedimenti che permetteranno alle imprese di accedere all'erogazione dei fondi europei. «L'adesione così significativa al primo bando conferma che soprattutto tra le piccole e medie imprese c’è la volontà di continuare a investire nell’area vestina dopo anni di crisi. Ringrazio il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha voluto fortemente istituire l’area di crisi di Penne. Il nostro obiettivo è quello di lavorare su due direttrici: sensibilizzare le aziende alla partecipazione a questi bandi, poi prevedere agevolazioni fiscali per le nuove imprese che nasceranno. Nel prossimo bilancio, andremo a inserire agevolazioni fiscali per le nuove imprese che nasceranno sul territorio comunale. Per il comparto agricolo, a breve, terremo una conferenza programmatica per affrontare la crisi del settore», commenta l'assessore alle Attività produttive, Gilberto Petrucci. Il bando regionale prevede una dotazione finanziaria complessiva di sedici milioni di euro, risorse che sono state suddivise nelle nove aree di crisi non complessa in base a criteri oggettivi fissati dalla legge 181. Per le imprese locali del capoluogo vestino è davvero una buona notizia. L’esclusione di Penne dalla zona del Cratere sismico e dall’area fiscale agevolata, infatti, ha messo ulteriormente in difficoltà numerose attività commerciali, industriali e agricole. Più di un’azienda, soprattutto a causa degli eventi calamitosi che si sono verificati negli ultimi anni – dalle frane al terremoto – ha avuto il suo bel da fare per riuscire a mantenersi competitiva sul mercato. Il fondo da 1,2 milioni di euro consentirà alle trentatré imprese che hanno fatto richiesta di poter migliorare la propria struttura aziendale, le proprie attrezzature, e soprattutto di continuare a tenere un buon livello occupazionale».
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