Incidente, spari e sorpassi Tre in fuga per uno spinello

19 Ottobre 2016

Rocambolesco inseguimento in mezzo al traffico da Silvi a Città Sant’Angelo Ferito un automobilista. La volante di Atri arresta il conducente, nei guai i fratelli

MONTESILVANO. Dieci chilometri di fuga disperata e sconsiderata, in mezzo al traffico del pomeriggio, da Silvi a Marina di Città Sant’Angelo fino alle Quattro strade, verso Elice, dove quell’auto impazzita è stata finalmente bloccata. E il suo conducente arrestato. È la foto di quanto accaduto lunedì pomeriggio, tra le quattro e le cinque quando durante un normale giro di controllo, una pattuglia del commissariato di Atri, diretto da Ester Fratello, ha incrociato una Clio con tre uomini a bordo. Un incontro che ha messo subito in allarme il terzetto che alla vista della macchina della polizia ha avviato una prima manovra azzardata nel tentativo di seminarla. Inevitabile, per i poliziotti, schizzargli dietro convinti che dietro quella improvvisa fuga si nascondessero gli autori di qualche evento criminoso. La tenacia con cui la Clio ha tentato la fuga, ignorando i ripetuti alt dei poliziotti, ha moltiplicato i sospetti delle forze dell’ordine che nonostante i contromano, i sorpassi azzardati e l’alta velocità, non li hanno mai persi di vista.

In mezzo al traffico del pomeriggio, in una zona peraltro frequentatissima per l’uscita del casello autostradale e i vicini centri commerciali, la Clio ha continuato a tirare dritto mettendo a rischio l’incolumità di quanti, tra automobilisti e passanti, sono incappati sulla sua strada. Tra questi anche un settantenne di Castilenti: mentre procedeva alla guida della sua auto si è visto arrivare quella macchina impazzita che zigzagando tra una corsia e un’altra l’ha colpito danneggiandogli l’autovettura e procurandogli ferite (oltre al grande spavento) giudicate poi guaribili in sette giorni. Ma neanche questo incidente, che poteva avere conseguenze ben peggiori, ha fermato l’incosciente fuga dei tre, seguiti a una distanza di una decina di metri dalla pattuglia di Atri. Una scena da film, con le sirene che rimbombavano lungo la strada e perfino, a detta di numerosi automobilisti che si sono trovati nel mezzo dell’inseguimento, dei colpi di pistola presumibilmente esplosi dai poliziotti come estremo tentativo di fermare quell’auto. Ma niente. Fino a quando, però, la volante è riuscita a superare la Clio e a mettersi di traverso bloccandogli il passaggio. Ne è seguita l’improvvisa retromarcia del conducente della Clio che ha finito per danneggiare l’auto della polizia rimasta dietro, visto che nel frattempo erano arrivate anche pattuglie della Volante e della Stradale di Pescara. Una volta bloccata, mentre i carabinieri di Montesilvano sono arrivati per i rilievi, i poliziotti hanno identificato i tre fuggitivi, tre fratelli di Lanciano di origine rom di 35, 36 e 40 anni già noti alle forze dell’ordine. È stato il conducente, Gaetano Guarnieri, 35 anni, a giustificare quella fuga rocambolesca dicendo di avere uno spinello e di temere che gli venisse sospesa la patente, che peraltro non aveva al seguito. Alla fine è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato, come gli altri due, per danneggiamento aggravato e riciclaggio per la contraffazione della targa a cui erano stati modificati col nastro adesivo numeri e lettere. (s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA