Incinta di otto mesi si getta nel fiume Salvi lei e il bimbo

2 Dicembre 2014

Donna di 41 anni tenta il suicidio dal ponte Capacchietti I cittadini danno l’allarme e un’imbarcazione la soccorre

PESCARA. In preda alla depressione, una 41enne di Pescara, all'ottavo mese di gravidanza, ha scavalcato l'inferriata che delimita il ponte delle Libertà, cosiddetto ponte di Capacchietti, e si è lanciata nel fiume Pescara. Ma il pronto intervento dei cittadini ha sventato la tragedia.

La donna, di origine rom, voleva mettere fine alla sua vita, nonostante l'imminente nascita del bimbo che porta in grembo, ma non ci è riuscita perché le persone a bordo di una imbarcazione che passava in quel tratto hanno sentito il tonfo e l'hanno soccorsa.

Le hanno lanciato una fune, lei si è aggrappata, dopodiché è scattata la macchina dei soccorsi e sotto al ponte sono arrivati vigili del fuoco, personale del 118 e carabinieri, questi ultimi coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri e, dopo il recupero dall'acqua, la donna è stata condotta in ospedale e le sue condizioni non sono apparse gravi, così come non correrebbe alcun pericolo il nascituro, stando alle informazioni diffuse subito dopo il tentativo di suicidio dai soccorritori. La donna è comunque tenuta sotto stretto controllo dai sanitari.

Quanto ai motivi del gesto, sarebbe stato messo in atto dalla rom a causa di una forma depressiva, di cui però non si conosce l'origine.

Un altro tentativo di suicidio si era verificato pochi mesi fa dal ponte Risorgimento e anche in quel caso l’intervento immediato dei cittadini aveva evitato il peggio.

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