Incontri a scuola contro la droga

3 Marzo 2024

Cepagatti, tre mesi di prevenzione con il progetto del Comune e della polizia locale

CEPAGATTI. Il Comune di Cepagatti, in collaborazione con la polizia locale, promuove il progetto “Scuole sicure” che prevede iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra gli studenti dell’istituto comprensivo. Le attività, finanziate dal ministero dell’Interno di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il fondo per la sicurezza urbana, si svolgeranno nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Il progetto prevede incontri, rivolti ai ragazzi che frequentano le classi terze della scuola secondaria di primo grado delle sedi di Cepagatti e Villanova dell’istituto comprensivo, incentrati sulle problematiche connesse all’uso delle droghe, alla divulgazione della cultura della legalità e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto degli stupefacenti, mediante il coinvolgimento di figure professionali e operatori di polizia locale. «Cepagatti è stato scelto tra 171 Comuni», spiega il sindaco Gino Cantò, «beneficiari, a livello nazionale, di un contributo per il finanziamento del progetto “Scuole sicure”. È un problema sociale e sanitario che riguarda non solo la società, ma le famiglie, spesso ignare di quello che succede ai propri figli, e quando lo capiscono spesso non sanno come affrontare l’emergenza e non sanno nemmeno a chi rivolgersi».
«Abbiamo fortemente voluto, insieme con l’amministrazione comunale, questo progetto», aggiunge il comandante della polizia locale di Cepagatti, il capitano Daniela Masciulli, «per contrastare il fenomeno delle dipendenze dalle droghe, “attrezzando” una rete di protezione, affinché gli studenti non si trovino più soli e disarmati di fronte ai pericoli della società moderna. È indispensabile che scuola ed enti pubblici, in sincronia con le famiglie, si alleino in questa vera e propria guerra alla droga, che porta i giovani ad allontanarsi dai veri valori della vita, rendendoli schiavi». (y.g.)