Incontri sospetti in ospedale e studio

PESCARA. La promessa di un "premio", in cambio di prescrizioni mediche di quei prodotti, proprio quelli e non altri. È quello che gli inquirenti contestano a Luigi Leccese ed Antonio De Panfilis...
PESCARA. La promessa di un "premio", in cambio di prescrizioni mediche di quei prodotti, proprio quelli e non altri. È quello che gli inquirenti contestano a Luigi Leccese ed Antonio De Panfilis (nella foto), entrambi informatori medici, i due pescaresi coinvolti nell'indagine per presunte tangenti e accusati di corruzione.
I due lavorerebbero per case farmaceutiche diverse, la Dicofarm e la Mellin, e sono coinvolti nella vicenda insieme ad altre quattro persone, tra cui spicca il nome di Giuseppe Sabatino, primario di neonatologia all'ospedale di Chieti. Secondo l'accusa, gli incontri tra Sabatino e gli informatori sarebbero avvenuti nell'ambulatorio del medico, in ospedale.
Intercettazioni di ogni tipo, telefoniche e ambientali, partite da un filone di indagine differente hanno permesso agli uomini del Nas, coordinati dal comandante regionale Marcello Sciarappa, di risalire ai fatti contestati ai cinque professionisti che ora sono agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti.
Le intercettazioni video-ambientali hanno permesso di appurare episodi di corruzione realizzati dal professore con il concorso dei rappresentanti di aziende produttrici di integratori e alimenti per neonati.
Stando alle accuse, il medico, all'atto delle dimissioni dei pazienti, prescriveva o indicava ai genitori i prodotti delle due aziende che incrementavano le vendite, ricompensando il sanitario con provvigioni in denaro o altri benefici. Talvolta episodi di corruzione sarebbero avvenuti attraverso la sponsorizzazione di convegni medici. (pa.to.)

