Incubo mareggiate «Spiaggia sparita, i lavori in ritardo»

6 Novembre 2022

Al primo maltempo torna l’erosione, la rabbia dei balneatori Padovano: «Pronto a chiedere l’aiuto del premier Meloni»

FRANCAVILLA. Primo giorno di maltempo e prime mareggiate, ieri, a Francavilla con il mare che è arrivato fino agli stabilimenti balneari. La Sib Confcommercio rilancia l’allarme sull’erosione e, stavolta, si appella al governo: «Domani scriverò una nota al premier Giorgia Meloni», annuncia Riccardo Padovano, presidente della Sib Abruzzo e presidente della Confcommercio di Pescara. E Padovano denuncia che è la burocrazia a frenare i lavori anti erosione già finanziati e pronti a partire da almeno tre mesi: «È vergognoso che siamo ancora in attesa dopo che, a settembre e ottobre con le condizione meteo favorevoli, si sarebbe potuto lavorare e fare la manutenzione necessaria per evitare le nuove mareggiate che mettono a rischio le strutture e anche le case a ridosso». A Francavilla monta la rabbia dei balneatori.
Padovano spiega: «La Regione ha stanziato i fondi, il Comune di Francavilla ha redatto il progetto che prevede la manutenzione delle scogliere presenti a Francavilla nord e, a tutt’oggi, come ogni anno, potremmo rimetterci l’orologio, dai primi di novembre fino alla metà di dicembre, avremo a che fare con queste gravi mareggiate. Ieri ho chiesto informazioni alla Capitaneria di porto di Ortona avendo appreso che sono in attesa dello specchio acqueo. Parliamo di problemi di burocrazia», dice il presidente, «ma se la stessa non viene stimolata dalle persone rischiamo di essere travolti dalla burocrazia stessa. Per avere lo specchio acqueo non è più sufficiente, così ho saputo, il parere del ministero delle Infrastrutture ma occorre anche il parere dell’Ufficio Marina sud de ministero della Marina mercantile. Parliamo di un ufficio apparato del ministero che su lavori nuovi, ripeto nuovi, deve dare l’ok dopo aver appurato che non ci sia il rischio della presenza in zona, sotto i fondali, di ordigni bellici. Cosa giusta, ma mi chiedo, in questo caso per lavori ordinari, e cioè per far rifiorire le scogliere già esistenti, ebbene non capisco perché per fare questi lavori ordinari e dunque avere lo specchio acqueo, la cui richiesta è ferma dal mese di agosto, non si riesca a sbloccare la situazione, non attivando il protocollo. Se si fosse evitato di fare tutto questo e cioè chiedere questo parere che credo insignificante – e a tal proposito domani scriverò una nota al premier Meloni – probabilmente i lavori sarebbero partiti». Padovano prosegue: «Si fa tanto oggi per snellire gli iter della burocrazia e poi c’è un ufficio ministeriale che blocca come un muro l’avvio di lavori. Questo ci amareggia. A Francavilla nord», prosegue Padovano, «questi lavori sono necessari e non più rinviabili. Stiamo parlando di manutenzione ordinaria sulle scogliere esistenti. Niente di trascendentale».
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