Incubo nuovi contagi, l’ospedale si prepara

Appello dei medici per il rischio variante: «Bisogna vaccinarsi subito, importante la seconda dose»
PESCARA. Paura superata. Centinaia di pescaresi sotto i 60 anni hanno fatto, e stanno facendo, il vaccino combinato: Astrazeneca con Pfizer o Moderna. Ma chi vuole può continuare i richiami solo con Astrazeneca.
I dati elaborati dalla Asl nei centri vaccinali di Pescara (Palafiere), Montesilvano, Spoltore, Penne e Scafa, rivelano che il 70% della popolazione del Pescarese, dai 16 anni in su, è già vaccinata. E, la prossima settimana, 24 comuni della provincia saranno Covid free. Le prime dosi somministrate da gennaio ad oggi sono 175mila, mentre 82mila sono i richiami, 20mila inoculazioni solo nei primi tre mesi, da gennaio a marzo.
Malgrado i numeri raccontino del buon andamento della campagna vaccinale, la Asl lancia l’appello agli indecisi. «I numeri delle somministrazioni sono alti e confortanti. Ma c’è ancora uno zoccolo duro, 20% di persone che si avvicinano con diffidenza alla vaccinazione», si esprime il coordinatore della campagna vaccinale Rossano Di Luzio, «eppure tutti gli studi dimostrano la bontà di questi vaccini. Le varianti in arrivo potrebbero destare preoccupazione, per tale motivo invitiamo la popolazione a vaccinarsi e a ricevere la seconda dose, chi ha fatto la prima». Come conferma anche il premier Mario Draghi: la pandemia non è finita.
Ed ecco la tabella di marcia scandita dalla Asl nei cinque centri vaccinali che resteranno aperti almeno fino a settembre, poi la vaccinazione sarà affidata a medici di famiglia e farmacisti. «Fino al 7 agosto» precisa Di Luzio, «andremo avanti con le prenotazioni sulle prime dosi negli hub di Pescara, Spoltore e Montesilvano. Poi cominceremo le seconde dosi. Mentre verso metà luglio termineremo le prime dosi nelle sedi di Scafa e Penne, successivamente inizieremo i richiami. Di eventuali terze dosi non abbiamo avuto comunicazione, ci rifaremo alle indicazioni governative». Su un probabile riavvio dei tamponi, la Asl è cauta: «Dipenderà dall’andamento dei nuovi contagi, perciò è necessario non abbassare la guardia».
Gli scogli da superare in autunno, perché col caldo la situazione è ancora sotto controllo, saranno le riaperture delle scuole, l’uso dei trasporti e il freddo.
Attualmente le somministrazioni proseguono sulla fascia di età da 30 a 50 anni; 12mila dosi Pfizer sono state somministrate a 12enni (pochi) e16enni. In arrivo, questa settimana, un altro carico di 16mila dosi Pfizer e 2mila di Moderna. (c.co.)

