«Indagini prevenute nei confronti della comunità rom»

15 Marzo 2016

CHIETI. «Non c'è stato alcun abbandono di minore e mi sembra che queste indagini siano state condotte con un certo grado di prevenzione verso una comunità, come quella rom, che è ricca di cultura e...

CHIETI. «Non c'è stato alcun abbandono di minore e mi sembra che queste indagini siano state condotte con un certo grado di prevenzione verso una comunità, come quella rom, che è ricca di cultura e tradizioni».

Con queste parole, l'avvocato difensore Luca Sarodi, che assiste gli imputati insieme al collega Antonio Valentini dell’Aquila, ha attaccato, al termine dell'udienza in Corte d’Assise a Chieti, chi ha condotto le indagini sulla morte del piccolo di 3 anni. «Il conducente del treno, dopo la tragedia, si sentì male e andò via, mentre il capotreno riferì di non avere visto nulla», ha proseguito Sarodi, «In genere, se qualcuno muore dopo essere stato investito da un'auto, il conducente viene rinviato a giudizio e poi magari viene assolto perché andava a 20 all'ora. Non si spiega come mai, in questo caso, nessuno delle Ferrovie sia stato rinviato a giudizio».