Indennità, il via libera resta solo a parole

3 Luglio 2018

Ex guardie mediche, Pettinari (M5S) denuncia: le Asl non hanno revocato le richieste di restituzione

PESCARA. «E’ comprensibile il timore palesato in questi giorni dalle ex guardie mediche abruzzesi sul recupero retroattivo delle indennità di rischio previsto da una delibera di giunta regionale che chiedeva la restituzione di somme percepite dal 2006 ad oggi». Così esordisce Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S che spiega e denuncia: «Come mi è stato infatti confermato questa mattina (ieri, ndr) dalla direzione regionale competente, la Regione Abruzzo non ha ancora comunicato alle quattro direzioni generali delle Asl l’entrata in vigore della nuova legge che ferma l’operazione di recupero delle indennità. Quindi», continua Pettinari, «nessuno stop ufficiale alla richiesta di recupero delle somme è arrivato sul tavolo dei manager Asl. Né, di conseguenza, esiste alcun documento nelle mani delle ex guardie mediche se non la richiesta di recupero messa in atto dalla Regione lo scorso settembre». Per il pentastellato ciò che sta accadendo è la conferma che «La legge prodotta dal Pd e da Forza Italia non colma alcuna lacuna, poiché non prevede, in nessun punto, la revoca della delibera di settembre. Né le Asl si stanno attivano perché la Regione non le ha informate di dover bloccare i pagamenti». In altre parole, la confusione e l’incertezza viaggiano insieme, generate sia dalla mancata revocata del recupero forzoso che le Asl avrebbero già dovuto notificare alle ex guardie mediche, sia dalla delibera che dispone le restituzioni che è ancora in vita dopo la bocciatura dell’emendamento dei 5 Stelle che chiedeva di annullarla. (l.c.)