Indisciplinati in spiaggia: oltre 400 multe in estate

Capitaneria di porto, il bilancio della stagione: soccorsi 58 bagnanti e diportisti Il direttore marittimo Notaro: «Le ambulanze sul litorale sono state decisive»
PESCARA. Sedicimila controlli in mare e a terra, 4.500 negli stabilimenti balneari, altri 4.500 accertamenti antinquinamento e sulla pesca svolti dal personale a terra. A fronte di questi numeri, gli illeciti accertati, che hanno portato anche a pesanti sanzioni, sono stati 406. Sono questi alcuni dati dell’operazione Mare Sicuro 2022, condotta dal personale della Direzione marittima dell’Abruzzo, Molise e delle Isole Tremiti dal 18 giugno al 18 settembre. Operazione che ha visto impegnati quotidianamente, durante l’intera stagione estiva, 200 donne e uomini della Capitaneria di porto, 16 mezzi navali, 11 mezzi terrestri, oltre ad elicotteri Aw 139 e un aereo Atr 42 sempre pronti ad intervenire in caso di emergenze. E a proposito di interventi di soccorso in mare e a terra in totale se ne sono registrati 34; 58 sono stati i bagnanti e diportisti a cui è stata data assistenza e 12 le imbarcazioni a cui si è fornito aiuto.
Purtroppo ci sono stati anche 5 decessi; lo scorso anno erano stati 11. «Quelle di quest’anno», spiega il direttore marittimo Marcello Luigi Notaro, «sono state tutte morti avvenute in spiaggia a causa di malori, in molti casi provocate dalle alte temperature registrate nei mesi di luglio e agosto. A farne le spese per lo più persone anziane o con patologie pregresse». Nessuna di esse si è verificata in mare e nessuna a Pescara. «Nel capoluogo adriatico», sottolinea Notaro, «un ruolo importante ha avuto l’ambulanza del mare. Nei periodi clou, ne sono state messe a disposizione due, una sulla riviera nord e l’altra in quella sud. Questa iniziativa potrebbe essere proposta anche in altre città».
Per il comandante marittimo, il bilancio della stagione e dell’attività della guardia costiera è più che positivo: «Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati dal comando generale. E ciò», fa presente, «è stato possibile perché molto si è fatto in termini di prevenzione attraverso opere di informazione e di formazione anche nei confronti del nostro personale più giovane. Da subito, da maggio, ad esempio, sono stati svolti controlli negli stabilimenti balneari per verificare il rispetto delle norme di sicurezza, a cominciare dalla presenza di bagnini qualificati nelle postazioni e poi si è proseguito con interventi quotidiani sulle spiagge e in mare». Sono stati inoltre rilasciati 289 bollini blu. «Abbiamo cercato di fare prevenzione», prosegue Notaro, «anche a livello ambientale».

