Infanticidio a Civitaquana, marito si costituisce parte civile

28 Gennaio 2016

La donna, ventunenne, è accusata di aver partorito, ucciso e occultato, in concorso con persone non identificate, il cadavere del neonato. Nella prossima udienza, fissata al 10 marzo, sarà affidato l'incarico al perito

PESCARA. Si è costituito parte civile, questa mattina nel tribunale di Pescara, il marito di Paola Palma, la donna 21enne di Civitaquana (Pescara) accusata di omicidio aggravato, occultamento di cadavere in concorso e calunnia, per la morte del figlio neonato. L'uomo, 29 anni, di origine marocchina, è separato dalla moglie ed è assistito dall'avvocato Emanuele Calista, mentre la donna è difesa dall'avvocato Cinzia Morganella.

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Il giudice per le udienze preliminari Nicola Colantonio ha inoltre accolto la richiesta di trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche avanzata dal pm Andrea Papalia. Nel corso della prossima udienza, in programma il 10 marzo, verrà conferito l'incarico al perito Caterina Del Zingaro. I fatti risalgono ad un periodo compreso tra la fine di gennaio e la metà di febbraio 2014. Secondo l'accusa la ragazza, giunta al settimo-ottavo mese di gravidanza, anche agendo in concorso con altre persone non ancora identificate, avrebbe provocato la morte del neonato immediatamente dopo il parto e successivamente ne avrebbe occultato il cadavere. L'imputata, che per questa vicenda è stata anche arrestata, deve inoltre rispondere di calunnia in quanto, pur sapendolo innocente, avrebbe incolpato un amico dell'omicidio e dell'occultamento.