Infermiera multata di 115 euro durante l’assistenza domiciliare

4 Settembre 2026

Scatta la protesta di Michela Gallo: «Sanzionata nonostante sul cruscotto della mia auto fossero in bella vista i due tagliandi dell’Adi»

PESCARA. Multata di 115 euro (165 se saldata dopo 5 giorni) mentre è in servizio in qualità di infermiera dell’Adi, l’assistenza domiciliare integrata fornita dalla Asl principalmente a persone anziane, disabili o affette da patologie croniche che richiedono un intervento sanitario continuativo e specifico. «Multata di 115 euro, nonostante», spiega la diretta interessata Michela Gallo, «stessi svolgendo un servizio pubblico e nonostante sul cruscotto della mia auto fossero in bella vista i due tagliandi dell’Adi con il mio numero di telefono». Parte da qui l’amarezza dell’operatrice sanitaria che quotidianamente garantisce il servizio domiciliare.

«È la terza multa mentre sono in servizio. Ma noi lavoriamo sul territorio. Mediamente la sosta dura 15-20 minuti, quotidianamente sono una ventina gli interventi in tutta la città, con tre kit diversi da portarsi dietro: il borsone per le flebo, quello per le medicazioni e l’altro per i cateteri. A volte ne serve uno, a volte per pazienti più complessi tutti e tre, è chiaro che dobbiamo spostarci in macchina».

E aggiunge: «Basterebbe riservare un paio di posti auto per l’Assistenza domiciliare nelle varie zone». Quanto alla multa, che impugnerà: «L’ho presa in via Gramsci, all’angolo con via Galilei. Me l’hanno fatta alle 16.04, io sono arrivata alle 16.20, bastava chiamarmi al numero che ho sul contrassegno esposto sul cruscotto». Invece ha trovato la sorpresa: “lasciava il veicolo in sosta in prossimità dell’intersezione a meno di 5 metri”. Ma almeno “non è stata applicata la sanzione accessoria della rimozione del veicolo” in quanto l’auto era lì, come si legge sul verbale, “per motivi di servizio”.

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