Influenza, dal 30 ottobre i vaccini gratis

Parte la campagna della Regione. L’obiettivo è coprire almeno il 75% delle persone a rischio
PESCARA . Parte dal 30 al 6 novembre (la data dipenderà dalle scelte delle singole Asl), la campagna 2019-2020 di vaccinazione contro l’influenza.
Per garantire una copertura efficace la Regione ha stanziato 450mila euro, come si legge nella delibera approvata martedì scorso dalla giunta su proposta dell’assessore alla salute, Nicoletta Verì, che ha più che raddoppiato, rispetto all’anno precedente, i fondi a disposizione per la campagna antinfluenzale.
Quest’anno, oltre ai ceppi già noti (B-Colorado e A-Kansas), in circolazione ci saranno anche due nuove varianti dei famosi H3N2 - H1N1, che potrebbero mettere a letto circa 6 milioni di persone in tutta Italia. Dei 450mila euro a disposizione delle quattro Asl, 137mila andranno all’azienda sanitaria di Lanciano-Vasto-Chieti, 107mila a quella di Pescara, 103 ad Avezzano-Sulmona-L’Aquila e 102mila a Teramo. Il budget è stato stabilito in base ai dati estratti dall’anagrafe regionale. L’obiettivo è di vaccinare almeno il 75% della popolazione a rischio, anche se il target ottimale è quello del 95%: in questa fascia ci sono donne in stato di gravidanza (dal secondo trimestre), ultra sessantacinquenni, pazienti con patologie croniche (come asma, fibrosi cistica, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, tumori), pazienti immuno-compromessi, o quelli affetti da malattie del sangue e del fegato. Tutte situazioni che potrebbero peggiorare se al quadro clinico di base si sovrapponesse anche qualche complicanza dell’influenza. Per tutte queste categorie il vaccino è gratuito, come lo è anche per gli operatori sanitari, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, per i familiari delle persone a rischio, donatori di sangue e chi è a contatto con animali. Non vi sono, invece, come riportato nella delibera, evidenze scientifiche che raccomandino l’opportunità di vaccinare i bambini al di sotto dei sei mesi di vita.
L’anno scorso, come si legge sempre nella delibera dell’assessore Verì, le coperture non sono risultate soddisfacenti rispetto al target ministeriale previsto, pur evidenziando un trend in progressivo miglioramento, a partire dal 2014. Nel 2018 la Asl dell’Aquila ha raggiunto il 50% della copertura delle categorie a rischio, il 52% quella di Chieti, il 56% quella di Pescara e il 51% quella di Teramo.
Per ottenere la propria dose di vaccino gratuito, gli aventi diritto possono rivolgersi al servizio vaccinazioni delle varie Asl, ma anche ai medici di medicina generale o al pediatra di libera scelta che saranno individuati da ogni azienda sanitaria.
Alla Asl di Teramo sono stati attribuiti altri 50mila euro, «in ragione della particolare esperienza nel campo della comunicazione sanitaria istituzionale maturata», per la realizzazione di una campagna di informazione sull’intero territorio regionale, che possa raggiungere il numero più alto possibile di persone. (a.bag.)
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