Influenza, ospedale sovraccarico: letti nei corridoi in due reparti

10 Gennaio 2020

Pazienti smistati nelle strutture sanitarie di Lanciano, Atri e Ortona per fronteggiare l’emergenza In difficoltà Geriatria e Medicina, tutto esaurito anche a Penne e Popoli. Chieti pronta a dare una mano

PESCARA. Ospedale sovraccarico per la gestione dell’ondata di influenza che ha colpito a partire dalle festività di Natale i pescaresi. Se la situazione è in lieve miglioramento rispetto alla giornata di mercoledì, quando sono stati registrati quasi 400 accessi al Pronto soccorso, sono ancora numerosi i ricoveri da assorbire nella struttura ospedaliera del capoluogo adriatico. Nel pomeriggio-sera di ieri, circa 33 persone erano in attesa di essere visitate al Pronto soccorso, mentre per altre 30 era in fase di valutazione l'opportunità di dimissioni o di ricovero. Nella stessa fascia oraria del giorno precedente, il numero aveva oltrepassato le 100 persone. Parecchi disagi anche nei reparti di Medicina e di Geriatria, dove ben 30 persone sono state ricoverate con letti aggiuntivi in stanze o corridoi.
«La capienza del reparto di Medicina», spiega Livio Del Duca della direzione sanitaria, «è di 40 posti ordinari, ma nel pomeriggio di ieri abbiamo dovuto collocare circa 15 persone in più». Stesso sovraccarico per Geriatria, dove hanno trovato ricovero 68 pazienti su una dotazione di 54 posti letto. «Nonostante le dimissioni di questa mattina», ieri, «la pressione dei ricoveri continua a essere molto elevata. La situazione è particolarmente delicata, soprattutto perché si tratta per la maggior parte di pazienti molto anziani, al di sopra degli 85 anni, per i quali i ricoveri non sono brevissimi e le dimissioni, specie con la febbre, sono sicuramente più difficili». L'ospedale di Pescara ha stretto una collaborazione per il ricovero di circa 4-5 pazienti al giorno, a seconda delle disponibilità, solo per l'area medica, con altre strutture sanitarie. «Ovviamente si tratta di casi non gravissimi, che non hanno necessità di cure specialistiche. Già da mercoledì notte abbiamo attivato le procedure per smistare diversi pazienti anche nelle strutture ospedaliere di Lanciano, Atri e Ortona e poter riassorbire i nostri pazienti da visitare. Opzione alla quale non abbiamo dovuto fare ricorso nella giornata di ieri».
Il tutto esaurito dei posti letto di area medica anche negli ospedali di Penne e di Popoli impedisce altri ricoveri. Intanto, il direttore generale della Asl Lanciano Vasto e Chieti, Thomas Schael ha risposto alla richiesta dell'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e ha dato la disponibilità ad accogliere nell'ospedale teatino i pazienti trattenuti in osservazione breve che non possono essere ricoverati al Santo Spirito.
«Sono ben lieto di dare una mano ai colleghi di Pescara», ha commentato Schael «e non solo per via della premurosa richiesta dell’assessore Verì, ma perché la nostra Azienda e l’ospedale Santissima Annunziata, in particolare, sono parte sostanziale e integrante del sistema ospedaliero dell’area vasta Chieti Pescara. I fatti contano più della lunga discussione sul Dea funzionale di secondo livello».
L'invito che arriva dall'azienda sanitaria di Pescara è quello a trattare i sintomi influenzali tempestivamente, rivolgendosi a medici di famiglia o a guardie mediche, evitando in tal modo di acutizzare i sintomi che renderebbero necessario l'accesso in Pronto soccorso o il ricovero in ospedale.