Influenza, quasi 13mila malati: siamo tra le regioni più colpite

Ecco gli ultimi dati: primi in Italia per casi tra gli over 65 e secondi per i bambini e gli adolescenti Sono 73 i medici “sentinella” distribuiti in regione che inviano le informazioni a Ministero e Iss
PESCARA. Primi in Italia per i casi di influenza negli over 65. Secondi nelle fasce che comprendono sia i bambini sia gli adolescenti. L’Abruzzo è quindi tra le regioni più colpite dal virus e registra attualmente 12.842 malati, tra cui 1.348 bambini, 1.016 adolescenti, 7.986 assistiti compresi nella fascia 15-64 anni e infine 2.502 over 65 anni.
IL RAPPORTO.
Secondo l’ultimo rapporto epidemiologico RespiVirNet, che raccoglie i dati elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità, in Italia aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini con meno di cinque anni in cui l’incidenza è pari a 17,9 casi per mille assistiti (15,9 nella settimana precedente),
La scorsa stagione in questa stessa settimana l’incidenza nei bambini sotto i cinque anni era pari a 40 casi mille assistiti, quindi molto più allarmante di oggi. Tutte le Regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano comunque un livello di incidenza delle sindromi influenzali sopra la soglia basale, tranne il Molise. In Piemonte, Lombardia, Liguria, Abruzzo ed Emilia-Romagna, è stata raggiunta la soglia di intensità media dell’incidenza. Quattro Regioni (Provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria) però non hanno ancora attivato la sorveglianza RespiVirNet.
IL CAMPIONE.
La popolazione in sorveglianza è pari a 1.827.161 assistiti per settimana (range: 1.567.073-1.892.610) equivalente al 3,2% dell’intera popolazione italiana. In Abruzzo il campione è composto da 85mila assistiti. Le soglie della stagione in corso per l’Italia sono: 3,99 casi per mille assistiti (livello basale), 9,14 (intensità bassa), 15,70 (intensità media), 19,94 (intensità alta), oltre 19,94 (intensità molto alta). Durante l’ultima settimana di rilevamento, 1.192 medici sentinella, selezionati a livello nazionale (l’Abruzzo ne ha 73), hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti.
IL CONFRONTO.
Il valore dell’incidenza totale è pari a 9,22 casi per mille assistiti. Il dato abruzzese è di 10,67, il quarto in Italia alle spalle di Lombardia, Piemonte e Liguria).
Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 17,92 casi per mille assistiti (l’Abruzzo ha fatto registrare 31,72, ed è secondo alle spalle della Liguria); nella fascia di età 5-14 anni a 7,06 (in Abruzzo è 9,37, sempre dietro la Liguria che fa segnare 11,76).
Nella fascia 15-64 anni a 10,07 (l’Abruzzo è quinto con il valore 11); e infine tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 6,22 casi per mille assistiti. In questo caso la nostra vanta il primato nazionale con 7.79 casi per mille residenti.
IL TOTALE
I casi attualmente in corso stimati di sindrome influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 542.000, per un totale di circa 2.305.000 malati a partire dall’inizio del monitoraggio. La sorveglianza epidemiologica RespiVirNet è coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per i virus respiratori.
L’obiettivo quindi è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia.
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