Influenza, scontro politico sul caso vaccini

18 Novembre 2020

Il governatore Marsilio: «Chi dice che non ci sono le dosi racconta barzellette e semina terrore»

L’AQUILA. «Chi dice che in Abruzzo non ci sono i vaccini antinfluenzali racconta una barzelletta e semina il terrore tra la popolazione». A dirlo è stato il presidente della Regione Marco Marsilio parlando in coda al consiglio regionale di ieri. Il governatore, che aveva chiesto la parola per dare comunicazioni sull’ordinanza con cui l’Abruzzo è stata dichiarata zona rossa, ha tenuto un lungo intervento, non accalorato ma dai toni molto politici, con cui ha difeso a tutto tondo l’operato della giunta dall’inizio della pandemia. «I ritardi nell'approvvigionamento», ha detto Marsilio, «sono gli stessi che si stanno registrando anche in tutte le altre regioni».
Malgrado tutto, ha aggiunto Marsilio, da quando la campagna vaccinazioni è iniziata, ossia da ottobre, sono stati già superati i numeri ottenuti lo scorso anno da novembre a marzo: «La Asl dell’Aquila, nel 2019, aveva somministrato 45 mila dosi. Quest’anno le dosi acquistate sono 72mila e ne sono state già somministrate 36.500. A Pescara siamo passati dai 59mila vaccini somministrati lo scorso anno alle 91.800 dosi comprate quest’anno, di cui ne sono già state somministrate 45mila. A Chieti l’anno scorso erano state distribuite 65mila dosi, quest’anno ne sono state acquistate 82mila e già somministrate 48 mila. A Teramo, infine, siamo passati dalle 25mila dosi dello scorso anno alle 86mila di quest'anno, di cui ne sono state somministrate già 46.700». Riguardo l’impatto della seconda ondata Covid, Marsilio ha citato i dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari, ndc), secondo i quali il tasso di occupazione delle terapie intensive, in Abruzzo, è del 32%, due punti percentuali sopra la soglia critica del 30%: «Ci sono regioni messe molto peggio di noi». «Le classificazioni in base ai colori non sono pagelle», ha poi aggiunto Marsilio a proposito dell’istituzione della zona rossa. «Chi rappresenta le istituzioni deve offrire elementi di certezza e chiarezza, non terrorizzare la popolazione. Si può protestare o criticare anche con determinazione ma senza seminare il panico». Parole che hanno mandato su tutte le furie le opposizioni, con i consiglieri Mariani, Marcozzi, Fedele, Di Benedetto, Scoccia e Paolucci che hanno ribattuto duramente rilanciando le critiche già espresse nei giorni scorsi. (ro.ciu.)