Influenza, sì alle dosi fatte nelle farmacie

23 Ottobre 2021

Firmato l’accordo a livello nazionale. Gizzi (Assofarm): «Ora possiamo partire anche in Abruzzo» 

L'AQUILA . Il vaccino antinfluenzale sarà disponibile anche in farmacia. Questione di giorni. Il 20 ottobre scorso è stato siglato il protocollo d'intesa tra Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm per la somministrazione delle dosi antinfluenzali anche nelle farmacie che aderiranno all'iniziativa.
«Il protocollo», commento l’aquilano Venanzio Gizzi, presidente nazionale di Assofarm, «si inserisce nell'ambito del riconoscimento dato dalle istituzioni al ruolo svolto dalle farmacie sia nella fase dell'emergenza pandemica, sia nell'organizzazione interna al sistema sanitario per favorire, sia pur con notevoli sacrifici, i servizi al cittadino. Il documento sottoscritto evidenzia ulteriormente la funzione del farmacista, inserendolo a pieno titolo della campagna vaccinale 2021-2022».
Nel protocollo vengono riportati gli adempimenti per un corretta esecuzione della vaccinazione: il vaccino sarà somministrato in farmacia solo ai cittadini dai 18 anni in su, previa acquisizione del consenso. Le prenotazioni e la successiva esecuzione del vaccino saranno eseguite innanzitutto a carico dei soggetti che hanno diritto alla vaccinazione gratuita ovvero gli over 60, soggetti fragili, malati oncologici, immunodepressi e utenti affetti da particolari patologie, ma le farmacie potranno vaccinare anche i cittadini che non rientrano in queste categorie, purché maggiorenni.
Le modalità e le indicazioni di distribuzione delle dosi gratuite nelle farmacie saranno definite con appositi accordi territoriali. I farmacisti, quali operatori sanitari, sono o saranno abilitati alla somministrazione del vaccino antinfluenzale solo dopo aver superato il corso dell'Istituto superiore di sanità, che si è tenuto nei mesi scorsi e verrà replicato a breve.
«Il protocollo di intesa stabilisce che ad ogni farmacia venga riconosciuta una remunerazione di 6 euro per ogni vaccino effettuato ai soggetti che hanno diritto alla somministrazione gratuita», spiega infine Gizzi, «non è, invece, prevista alcuna remunerazione per l'attività di prenotazione. Chi invece non ha diritto al vaccino gratuito dovrà pagare in farmacia 6 euro per la somministrazione della dose oltre al prezzo di acquisto del vaccino». (m.p.)