Ingegnere di 25 anni muore in casa

4 Aprile 2018

La vittima è Mattia Iodice, stroncato da un malore improvviso poco prima di pranzare con i genitori. Domani i funerali

FRANCAVILLA AL MARE. «Mattia a tavola, è pronto!». Sono da poco passate le 13 quando la madre Angela chiama il figlio tornato a casa, in via Alento a Francavilla al Mare, per le vacanze di Pasqua. Mattia però è a terra, e sarà il padre Giuseppe a sentirlo rantolare. Più tardi il medico del 118 di Chieti scriverà sul referto che Mattia Iodice, 25 anni di Francavilla al Mare, ingegnere informatico laureatosi ad autunno scorso all’Università degli studi di Roma Tre, è morto a causa di un arresto cardiaco. Un infarto fulminante. A soli 25 anni.
Mattia avrebbe compiuto 26 anni a luglio. Un ragazzo sano, che non aveva mai mostrato problemi di salute. Nel 2011 si era diplomato al liceo scientifico Alessandro Volta di Francavilla, dopodichè una strada segnata dalla passione e dall’amore per lo studio: ingegneria informatica a Roma. Ancor prima di laurearsi vince il dottorato di ricerca nella sua stessa facoltà.
«Era super appassionato di informatica, non c’era novità tecnologica di cui non era già informato», racconta il suo più caro amico, Lorenzo Stipani. «Ma non era il classico ingegnere tutto studio e lavoro. Mattia era uno sportivo, amava la corsa, giocare a calcetto con gli amici, la natura e le escursioni in montagna. Ultimamente, si era portato colleghi e amici a fare una passeggiata sul monte Amaro». A tradire la sua passione per le montagne abruzzesi c’è la foto del profilo di Facebook, scattata di recente. E’ un selfie.
Dietro di lui la montagna e, sulla sinistra, sei camosci che non appaiono affatto disturbati dalla presenza di Mattia. Un ragazzo d’oro, amato da tutti. Il fratello Silvio è anche conosciuto a Francavilla per aver organizzato alcuni eventi legati ai giochi di ruolo. Mattia era molto legato alla famiglia e alla sua fidanzata, Ludovica, che ha appreso della tragedia direttamente dalla madre. Ieri Mattia aveva già preparato le valigie per tornare a Roma: nei prossimi giorni avrebbe iniziato il suo dottorato di ricerca all’Università di Roma Tre. Era felice, e nei giorni di Pasqua si era goduto pienamente la sua famiglia. La tragedia poco dopo le 13. Il medico del 118 ha tentato di rianimarlo, ma ogni tentativo è andato a vuoto. Il cuore di Mattia ha cessato di battere, il suo corpo è stato ricomposto a casa. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 4 marzo, alle ore 10, nella chiesa di Sant’Alfonso, dopodichè la salma sarà trasferita a Dragoni, in provincia di Caserta, paese di origine del padre.
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