Ingegnere morto, domani l’autopsia
Agguato a Montesilvano, nominati i periti. L’addio a Pavone tra venerdì e sabato
PESCARA. Prenderà il via domani alle 13 l’autopsia sul corpo di Carlo Pavone, l’ingegnere informatico di 43 anni morto il 16 dopo oltre un anno di coma: il 30 ottobre 2013 Pavone era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco in via De Gasperi a Montesilvano. Una volta terminata l’autopsia, tra venerdì e sabato, si svolgeranno i funerali di Pavone. L’autopsia sarà eseguita all'ospedale di Pescara dal professor Vittorio Fineschi, medico legale, e dal professor Massimo Sottini, neurologo, che ieri pomeriggio, nel corso dell’incidente probatorio, hanno ricevuto l'incarico dal giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine. Le parti, ovvero la moglie della vittima e i fratelli di Pavone non hanno nominato periti. L'avvocato di Vincenzo Gagliardi, il dipendente delle Poste finito in carcere per l’omicidio di Pavone, si è invece riservato eventualmente di nominare un consulente fino all'inizio dell’autopsia. I periti del gip si sono presi 60 giorni di tempo anche se potranno depositare una relazione sommaria più a stretto giro. Nello specifico, dovranno accertare le cause del decesso di Pavone e individuare il nesso di causalità tra la morte di Pavone e la condotta di Gagliardi. L’esito sarà discusso il 12 febbraio 2015.
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