«Ingorghi ai Colli per colpa dell’autovelox»

20 Maggio 2021

Incubo multe in via di Sotto, scoppiano le altre traverse. I residenti: strada delle Fornaci è pericolosa

PESCARA. Tra le 7.30 e le 8 del mattino ci sono auto che vanno e auto che vengono in continuazione. In cima a strada Fonte Borea Colle del Telegrafo, dove la strada si restringe e diventa un budello, si crea un vero e proprio imbuto, con un traffico consistente e ingorghi inevitabili.
«È una delle conseguenze dell’attivazione dell’autovelox in via Di Sotto», segnalano i cittadini al Centro dopo aver assistito, da spettatori, a un aumento del traffico su Strada delle Fornaci, fin sopra a strada Fonte Borea Colle del Telegrafo. Chi non se la sente di percorrere via di Sotto (dove il limite è di 30 chilometri orari, con l’autovelox che registra chi sgarra) cerca delle vie di fuga, delle strade alternative, e tra queste c’è proprio Strada Colle delle Fornaci, che a valle arriva fino a via Caravaggio. Una strada ampia e rimessa a nuovo, quindi facilmente percorribile, ma l’imbocco nel punto più alto appare decisamente pericoloso perché la strozzatura dell’arteria «impone di procedere alternativamente per un centinaio di metri, tra chi sale e chi scende, e si creano puntualmente degli ingorghi», in corrispondenza dell’orario di apertura delle scuole e dell’ingresso negli uffici e nei posti di lavoro. Non c’è alcuna tutela per i pedoni, non essendoci posto per i marciapiedi, e poi, dicono sempre da questa zona della città, è impossibile non notare che «su strada delle Fornaci si corre, in discesa» e la ripidità fa da acceleratore di velocità. Comportamenti di «sopraffazione alla guida» mal digeriti da chi osserva la situazione e ha notato un aumento di traffico, quindi un aumento dei possibili rischi. Proprio da Strada Fonte Borea Colle del Telegrafo arriva la richiesta di un automobilista sanzionato in via di Sotto. «Spero che si trovi un sistema meno acido dell’attuale per garantire la sicurezza di chi abita in quella via, degli alunni che frequentano la scuola Virgilio e degli utenti deboli della strada».