Innesto di due nuovi medici al San Massimo

Penne, il manager D’Amario delibera un’assunzione per 3 mesi e l’arrivo di un radiologo in mobilità
PENNE. Due importanti innesti di personale medico per l'ospedale San Massimo. Il general manager della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, ha firmato in questi giorni due delibere grazie alle quali l’ospedale vestino potrà beneficiare dell'assunzione di un medico a tempo determinato, per 3 mesi, nel centro trasfusionale e di un radiologo per mobilità.
Buone notizie che in ogni caso non alleviano la grande preoccupazione che, da tempo, la principale struttura sanitaria del territorio vestino alimenta in migliaia di residenti delle zone interne. Il punto nascita, infatti, nonostante le diverse manifestazioni di protesta inscenate in tutto l’Abruzzo, resta uno dei quattro reparti ostetrici – con quelli di Atri, Ortona e Sulmona – che attendono di essere smantellati per mancanza dei requisiti standard (500 parti l'anno) previsti dalle nuove linee guida.
Anche il futuro del Pronto soccorso è a rischio di ridimensionamento. Come se non bastasse, la comunità vestina attende con ansia l'avvio della ristrutturazione dell’intero complesso ospedaliero. La notizia dell'arrivo dei due nuovi medici, che mira a colmare alcune delle più gravi carenze di personale che hanno afflitto in questi ultimi mesi l’ospedale San Massimo, ha quantomeno risollevato un po' gli animi.
«L’intervento della direzione generale arriva anche grazie alle ripetute sollecitazioni mie e dell’intera amministrazione comunale», sottolinea il sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso, «annunciate soprattutto in occasione della conferenza del 29 aprile scorso in ospedale e del comitato ristretto dei sindaci dell’azienda sanitaria pescarese del 15 maggio scorso».(f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

