Inquinamento ambientale: l’ex sindaco Saia assolto

SAN VALENTINO. Arriva l’assoluzione per l’ex sindaco di San Valentino Antonio Saia (nella foto), che era finito sotto inchiesta per inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose. Ieri l’ex...
SAN VALENTINO. Arriva l’assoluzione per l’ex sindaco di San Valentino Antonio Saia (nella foto), che era finito sotto inchiesta per inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose. Ieri l’ex parlamentare ha scelto di definire la sua posizione davanti al gup Nicola Colantonio, con il rito abbreviato. Anche la pubblica accusa, sostenuta dal sostituto Marina Tommolini aveva avanzato al giudice la sua richiesta di assoluzione dopo la requisitoria. E lo aveva fatto proprio alla luce di tutte le attività che il primo cittadino dell’epoca aveva intrapreso per risolvere il problema legato al malfunzionamento del depuratore. Quale sindaco del paese e, dunque, come responsabile dell’impianto, secondo il capo di imputazione, Saia «avrebbe cagionato una grave compromissione delle acque del fosso Macione, affluente del torrente Lavino, immettendo nel citato corso d’acqua liquidi reflui maleodoranti e contenenti elevate concentrazioni di agenti batterici, superiori ai limiti di legge». Ma così non fu, tanto che l’accusa si è resa conto di quanto il sindaco si fosse speso per trovare una soluzione per risolvere il problema del malfunzionamento del depuratore, arrivando a chiedere finanziamenti per poter ovviare a quel problema.
Nel corso delle indagini è anche emerso che il sindaco aveva già commissionato a un tecnico specializzato un progetto definitivo per la ristrutturazione totale del depuratore, ma era alla ricerca dei fondi. Il depuratore, dopo un sopralluogo dei carabinieri forestali, era stato anche posto sotto sequestro nel 2017. I fatti contestati, infatti, si riferiscono al dicembre dello stesso anno. L’imputato era difeso dall’avvocato Sergio della Rocca.(m.cir.)
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