Insegne pubblicitarie abusive Ecco le prime cento rimozioni

23 Febbraio 2018

MONTESILVANO. Impianti pubblicitari abusivi. Scattano le prime 230 venrifiche, con un centinaio di insegne già rimosse. Ad annunciare il giro di vite dell’amministrazione è l’assessore Paolo Cilli,...

MONTESILVANO. Impianti pubblicitari abusivi. Scattano le prime 230 venrifiche, con un centinaio di insegne già rimosse. Ad annunciare il giro di vite dell’amministrazione è l’assessore Paolo Cilli, che ha avviato la regolarizzazione della impiantistica pubblicitaria di esercizio e permanente in città, provvedendo a eliminare quelle non autorizzate. È questa, infatti, l’azione messa in atto dalla polizia locale in collaborazione con l’ufficio impianti pubblicitari del Comune.
«Nell’ultimo mese» osserva il delegato ai Servizi del sindaco Maragno, «abbiamo impresso un’accelerazione nell’attività di verifica e rimozione dei cartelloni privi di titolo abilitativo. L’operazione ha riguardato circa 230 impianti. Di questi, per un centinaio è stata accertata la mancanza di autorizzazioni o il non rispetto delle norme previste nel codice della strada. Da circa due settimane, vigili urbani e una ditta incaricata dal Comune stanno provvedendo alla rimozione. Altri cento, circa, sono invece attualmente sotto verifica. Si tratta di un’attività molto importante» prosegue Cilli, «che mira a ripristinare il decoro urbano, ma anche a ristabilire l’ordine e una regolamentazione in questo ambito che per lunghi anni è stato completamente ignorato. Molti di questi impianti, infatti, sono stati installati tanti anni fa, senza mai ottenere autorizzazioni, oppure sono riconducibili ad attività oggi inesistenti. L’auspicio è che i titolari degli impianti attualmente sotto verifica provvedano autonomamente a rimuovere le insegne irregolari per non incorrere nelle sanzioni. Gli oneri sostenuti dal Comune per l’attività di rimozione, demolizione e smaltimento saranno del resto a carico dei titolari. Nel settore degli impianti pubblicitari» aggiunge l’assessore, «non vi sono state regole chiare. L’amministrazione sta applicando quanto previsto dal piano generale degli impianti pubblicitari, approvato nel 2010 ma al quale non è mai stato dato seguito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.