Inseguimento sulla Tiburtina, 2 arresti

21 Aprile 2018

Un’auto non si ferma all’alt e si lancia in una serie di manovre spericolate, cercando di speronare il mezzo dei carabinieri

PESCARA. Manovre spericolate sui marciapiedi e lungo le strade, speronamenti, nessuno stop al semaforo rosso e gimkana tra le vetture in attesa del verde. Una fuga rocambolesca a forte velocità sulla Tiburtina, che ha provocato tanto spavento ai passanti, si è conclusa con l’arresto di due uomini, presunti ladri di biciclette, da parte dei carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro. Sono Davide Di Mastrogirolamo, 34 anni, originario di Collecorvino e Daniele Prosperi, 33 anni di Atri, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Ora devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
I due, in base alla ricostruzione dei carabinieri, sono stati intercettati sulla Tiburtina dalla pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, intorno alle 10 di ieri. Erano a bordo di una Fiat Uno verde. Alla vista dei militari, per sottrarsi al controllo, hanno accelerato improvvisamente e si sono dati alla fuga in direzione mare-monti. E’ subito scattato l’inseguimento, proseguito a velocità sostenuta lungo le vie limitrofe.
Le sirene e i lampeggianti attivati dalle pattuglie dei carabinieri, non sono serviti a fermare la folle corsa dei due. I quali, al contrario, hanno premuto sull’acceleratore e iniziato una serie di manovre spericolate, tentando di speronare le auto dell’Arma. La Fiat Uno sospetta non si è fermata neppure al semaforo rosso all’incrocio tra via Stradonetto e la Tiburtina. E non li ha fatti desistere neppure la fila delle vetture in attesa del verde. Con una virata azzardata, che ha messo in pericolo l’incolumità di chi si trovava in quel punto, la Fiat Uno con i malviventi a bordo, è salita sui marciapiedi, ha oltrepassato il crocevia a forte velocità e si è dileguata. La “gazzella” dei militari, impegnata a non perdere di vista i fuggitivi, è stata speronata da una vettura che nel frattempo aveva raggiunto l’incrocio.
La centrale operativa dell’Arma ha diramato l’allarme sull’auto in fuga e la Fiat Uno è stata rintracciata e recuperata nel giro di qualche minuto dopo, abbandonata nelle campagne, a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Di Mastrogirolamo e Prosperi, scappati a piedi dopo aver abbandonato il mezzo, sono stati intercettati dal personale della squadra volante, nel frattempo intervenuto per affiancare i carabinieri.
All’interno dell’auto dei fuggiaschi, i militari hanno rinvenuto una mountain bike del valore di 3000 euro, un trapano e un martello pneumatico, tutti risultati rubati e poi restituiti ai legittimi proprietari. I due sono stati tratti in arresto, condotti e trattenuti nelle celle di sicurezza del comando provinciale dell’Arma, a disposizione della magistratura. Oggi il processo per direttissima. (c.co.)
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