Intasca i soldi destinati alla società

Amministratore distrae 15mila euro dei fondi per il Covid: scoperto dalla finanza
PESCARA. Ha ottenuto un finanziamento garantito dallo Stato per un importo di 30mila euro. Quei soldi dovevano servire a rilanciare un’impresa edile e invece l’amministratore della società ha pensato bene di intascarne la metà per fini personali, e di certo non ha usato quei soldi per consentire alla sua azienda di fronteggiare le difficoltà provocate dal Covid, come doveva essere.
All’amministratore della società, che probabilmente pensava di farla franca, è andata male perché è stato scoperto dalla Guardia di finanza nel corso dei controlli sul corretto utilizzo delle risorse messe in campo dal Governo per sostenere le imprese in crisi, gravate dalle mille difficoltà provocate dalla pandemia. Fondi, cioè, destinati a rilanciare il sistema produttivo.
Nel mirino dei finanzieri del comando provinciale, coordinati dal colonnello Antonio Caputo, è finita una società di Pescara beneficiaria di una delle misure di sostegno del Governo, il Fondo di garanzia per le Pmi- Covid-19 2021. L’importo ottenuto dalla società era di 30mila euro, come emerso dalla ispezione dei documenti contabili che i finanzieri del capoluogo adriatico hanno eseguito negli ultimi giorni. E proprio da questo controllo è venuto fuori che dopo l’accredito sui conti aziendali del finanziamento ottenuto con la garanzia statale, l’amministratore della società ha prelevato a proprio beneficio la metà. Sono spariti, cioè, circa 15mila euro, ma non tutti d’un colpo. La distrazione di queste somme è avvenuta un po’ per volta, attraverso dei prelievi ripetuti agli sportelli bancari, tutti di piccoli importi. La condotta illecita, spiegano i finanzieri, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Pescara, considerato che i fondi che ha ricevuto sono stati usati per finalità diverse da quelle previste.
La finalità di questo e altri controlli, sottolinea la Finanza, è quella di «presidiare e tutelare il settore della spesa pubblica con l’obiettivo di contrastare lo sperpero di denaro dello Stato, specialmente nella attuale fase di crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria». L’intenzione di intercettare «i casi di utilizzo scorretto delle risorse messe a disposizione del tessuto imprenditoriale per fronteggiare la recessione economica connessa al Covid». (f.bu.)

