Intascava i soldi delle polizze, condannato

26 Ottobre 2018

Agente assicurativo ha truffato clienti per 105mila euro. Indagini dopo la denuncia di una vittima

PESCARA. I clienti riponevano in lui la più totale fiducia, e lui li ha ripagati truffandoli. Protagonista della vicenda è un sub-agente assicurativo di 61anni, residente in provincia di Pescara, che nei giorni scorsi ha patteggiato, davanti al gip, un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e una multa di 800 euro per il reato di truffa. Le indagini della procura sono partite a seguito della denuncia presentata da una delle vittime. L’azione truffaldina ha preso il via nel 2012 ed è andata avanti fino al 2016. Secondo l’accusa, il 61enne, «abusando in taluni casi del pregresso rapporto fiduciario che si era instaurato con alcuni clienti», è riuscito a farsi consegnare da due coppie di coniugi, e da altre cinque persone, una somma che complessivamente supera i 105 mila euro, prospettando «la stipula di polizze assicurative con varie compagnie». In alcuni casi il denaro veniva incassato, dietro il rilascio di false quietanze di pagamento, senza che la polizza venisse mai formalizzata. Questo avveniva «inducendo in errore» gli ignari clienti, i quali «confidando nella correttezza professionale» del sub-agente, «gli consegnavano a mezzo titoli o in contanti la provvista» di cui, però, il 61enne si appropriava. In particolare, da una coppia di coniugi è riuscito a farsi consegnare 20 mila euro per la stipula di polizze che invece «non risultavano perfezionate».
Stesso modus operandi per truffare un’altra coppia: in questo caso si è appropriato di 15mila euro. Non è andata meglio a una donna che ha versato al 61enne quasi 23 mila euro per il pagamento dei premi relativi a una polizza sulla vita. Soldi di cui l’uomo si è impossessato, tradendo così la fiducia riposta in lui. Stessa cifra sborsata da un altro cliente per la stipula di polizze assicurative che di fatto non sono mai state perfezionate. Un’altra malcapitata ha invece versato 5.400 euro: il denaro doveva essere investito in titoli con piani di accumulo, ma è finito ancora una volta nelle tasche del sub-agente. C’è poi la vicenda di un cliente che ha consegnato al 61enne 15mila euro per la sottoscrizione di titoli di deposito con una società di assicurazioni. Operazione mai perfezionata dal sub-agente che, come negli altri casi accertati, si è appropriato dei soldi sborsati dall’ennesima vittima. Nell’elenco delle persone truffate c’è, infine, anche una donna che ha versato 5mila euro. Il sub-agente, difeso dall'avvocato Carlo Corradi, ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver messo in atto la condotta truffaldina per ripianare i debiti da cui era oberato.