Interventi anti-erosione Primo sì al progetto

Francavilla. Passo avanti in giunta per realizzare le opere in difesa della costa Ora lo studio dovrà superare l’esame di valutazione di impatto ambientale
FRANCAVILLA AL MARE. La giunta comunale ha approvato ieri mattina la progettazione di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di difesa della costa cittadina. Lo studio porta la firma dello Studio Associato d'Ingegneria Linguiti. L'iter è ancora lungo e sarà necessario portare avanti altri adempimenti prima di poter partire con la fase operativa.
«Ma l’amministrazione» annuncia il sindaco, Antonio Luciani, sul suo profilo facebook, «farà di tutto per accelerare la realizzazione del progetto, già finanziato dalla Regione per un importo di 950mila euro».
Saranno infatti convocati a breve i rappresentanti delle concessioni balneari per vedere illustrati gli interventi previsti dal primo elaborato progettuale, cioè quelli previsti dal confine con Pescara sino al fiume Alento. Un incontro è già fissato per questo tardo pomeriggio (ore 19), in municipio.
Dovranno dunque pazientare ancora i balneatori della zona di Pretaro per vedere l'inizio dei lavori di difesa della costa. Un intervento che dovrebbe portare alla risoluzione definitiva del problema dell'erosione che attanaglia questa parte del litorale. Prima del 2018, i lavori non partiranno, aveva annunciato lo stesso sindaco qualche mese fa. E la situazione non è cambiata dopo l’adozione del piano preliminare. Parliamo naturalmente del progetto denominato Ricama, attraverso il quale, sulla scia di quanto già realizzato nel tratto di mare di Porta Nuova a Pescara fino al confine con Francavilla, verrebbero realizzati dei pennelli perpendicolari alla spiaggia, integrando così il lavoro di sbarramento già assicurato dalle scogliere parallele alla costa. L’effetto “ristagno”, già provocato dalle attuali barriere frangiflutto, sarà quindi molto probabilmente raddoppiato, con tutto quel che ne consegue sulla qualità del mare e la balneabilità, ma certamente potrà assicurare un argine rafforzato al fenomeno dell’erosione, che tanto preoccupa i titolari delle concessioni.
Dopo lo studio preliminare, approvato ieri, si potrà quindi cominciare con l’esame di assoggettabilità, la cosiddetta valutazione di impatto ambientale (Via). In caso di esito positivo, si procederà con i progetti definitivo ed esecutivo. Fatti questi ulteriori passi, si dovrebbe pubblicare unl bando di gara per assegnare i lavori.
Un iter che, se tutto andrà avanti senza intoppi, potrebbe vedere l’avvio dei lavori entro la primavera prossima. Previsione però, su cui lo stesso sindaco non si sente di scommetere con sicurezza. E lo ha già detto ai balneatori, che sperano di potere avere dalla prossima estate spiagge finalmente “blindate”. A prova di erosione. (cr. pe.)
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