Interventi per la grandine senza copertura

16 Novembre 2019

M5S: «Delibera ritirata perché mancano i soldi in bilancio». L’assessore Seccia: «Problema tecnico»

PESCARA. Tutti i lavori eseguiti dal Comune per riparare i danni della grandine del 10 luglio scorso non avrebbero la copertura finanziaria. Per questo motivo una delibera, presentata per due volte in commissione Finanze, è stata ritirata. A sostenerlo sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Giampiero Lettere, Paolo Sola e Massimo Di Renzo. L’assessore al bilancio Eugenio Seccia ha replicato così: «La delibera è stata ritirata solo per approfondimenti tecnici».
«Il provvedimento che elenca interventi per 713mila euro», ha invece sostenuto Paolo Sola, «è stato ritirato nell’imbarazzo generale di molti consiglieri di maggioranza, a causa di una lunga serie di vizi amministrativi che ne hanno inficiato la regolarità. «Si tratta di una serie di vizi», ha precisato la capogruppo Alessandrini, «che riguardano i verbali di somma urgenza e le perizie giustificative che devono accompagnare i lavori ed essere presentati entro 10 giorni dal conferimento degli stessi».
«In realtà», hanno fatto presente i consiglieri M5S, «le perizie risultano quasi completamente mancanti. Inoltre, l’intera somma veniva indicata come coperta da una fantomatica voce di bilancio dal titolo “Contributo della Regione per ristoro dei danni da eventi calamitosi”. Contributo mai stanziato dalla Regione e, quindi, del tutto vuoto. Nonostante questo, la delibera 128, del primo ottobre scorso, presentava pareri tecnici e contabili favorevoli, oltre alla pronuncia altrettanto favorevole del Collegio dei revisori dei conti». Per giunta, il provvedimento non sarebbe stato nemmeno esaminato e votato dalla giunta.
«La conseguenza di tutto questo», ha avvertito Alessandrini, «è che il mancato rispetto dei termini comporta il rischio che le imprese possano rivalersi per la parte del proprio guadagno sui tecnici e dirigenti che hanno disposto i lavori. Ma ci potrebbero essere ripercussioni anche sui cittadini, trattandosi di un debito fuori bilancio questa maggioranza dovrò trovare il modo di far quadrare i conti e l’unico modo sarà il taglio di qualche servizio». «Tutto questo», ha concluso Sola, «è aggravato dal fatto che, quello che dovrebbe essere il fondo di riserva delle casse comunali, parte del quale vincolato proprio per i casi di somma urgenza, sembra venga utilizzato in maniera un po’ frivola, visto l’ultimo prelievo effettuato per finanziare il festival del centenario dell’impresa di Fiume di D’Annunzio».
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