Interventi rinviati, scatta il piano

Quasi 11 milioni di euro per recuperare le prestazioni sanitarie saltate nel 2021
PESCARA. Quasi 8mila interventi, 50mila visite e decine di migliaia di test legati agli screening: questo è il bilancio delle prestazioni sanitarie rinviate nel 2021 in Abruzzo a causa della pandemia. Ieri, la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato il piano per recuperarle e abbattere le liste d’attesa. Il programma è finanziato con 10 milioni e 934mila euro assegnati alla Regione dal ministero della Sanità. Di questi, 2 milioni 482mila euro per la Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 3 milioni 202mila per la Asl2 Lanciano-Vasto-Chieti, 2 milioni 679mila per la Asl3 Pescara e 2 milioni 570mila per la Asl4 Teramo.
Per quanto riguarda le prestazioni ospedaliere, secondo la Regione sono da recuperare 1.539 interventi in classe 1 (chirurgia oncologica e interventi maggiori), 3.864 in classe 2 (correlati a patologie di rilievo), 2.474 in classe 3 (correlati a patologie di minore complessità). Sul fronte degli screening (mammella, colon retto e cervice uterina), sono da recuperare 57.608 inviti, 60.852 test di primo livello e 5.533 prestazioni di secondo livello. Per la specialistica ambulatoriale, le visite da recuperare sono 49.298, delle quali 7.087 relative a pazienti cronici.«Il piano, attraverso un cronoprogramma calibrato al 31 dicembre prossimo e che dovrà essere messo in atto dalle Asl, stima di recuperare il 70% degli interventi e degli screening e l’86% della specialistica ambulatoriale. Con il precedente piano regionale, era stato recuperato oltre l’85% delle prestazioni del 2020», scrive la Regione, «per centrare gli obiettivi, si punterà su aumento dell’orario di servizio del personale e di apertura degli ambulatori, su prestazioni di personale convenzionato, su assunzioni a tempo determinato, sull’intensificazione di recall e sulla pulizia delle liste Cup, sulla telemedicina e su strutture private accreditate».
«Diversi fattori hanno influito sulle prestazioni sanitarie: le misure di sicurezza che hanno dilatato i tempi delle prestazioni, l’obbligo dei controlli all’ingresso e gli accessi contingentati alle stesse, la minor disponibilità di personale sanitario perché destinato all’assistenza dei malati Covid», ha commentato l’assessore Verì, «è stato un periodo molto critico, ma continueremo a garantire il massimo impegno non solo per recuperare quanto rinviato, ma anche per abbattere i tempi di attesa per le nuove richieste». (c.s.)

