Interventi umanitari per l’Africa: Popoli premia il professor Barone

1 Marzo 2021

POPOLI. Una targa di encomio per il professore universitario e portavoce del premio Nobel per la pace Denis Mukwege, Francesco Barone, originario di Bussi sul Tirino, dove vivono la madre Elisabetta...

POPOLI. Una targa di encomio per il professore universitario e portavoce del premio Nobel per la pace Denis Mukwege, Francesco Barone, originario di Bussi sul Tirino, dove vivono la madre Elisabetta e la sorella Concetta. Glielo ha conferito il sindaco di Popoli Concezio Galli con una solenne cerimonia che si è svolta nella sede del consiglio comunale, nello stretto rispetto delle norme di sicurezza anticovid, e alla quale hanno partecipato oltre a numerosi consiglieri, anche rappresentati sindacali come Nino Di Tillio, Mario Borsetti e Mario D'Ortenzio e con la motivazione: «Per essersi distinto in numerose interventi umanitari a favore dei bambini vulnerabili dell’Africa e per la continua attività di sensibilizzazione a difesa dei valori della pace e dei diritti umani».
Per Barone si tratta di un ulteriore riconoscimento che si somma ai tanti già ricevuti, nazionali e internazionali, «e che sottolinea il valore di una persona che si è distinta per oltre venti anni con attività umanitarie in Ruanda, Burundi, Senegal e Repubblica Democratica del Congo, a difesa delle infanzie vulnerabili. Un riconoscimento che intende evidenziare anche il suo costante impegno nella promozione e valorizzazione dei diritti umani e della pace. In questo particolare periodo, caratterizzato da incertezze sul futuro e nuove emergenze, la decisione dell’amministrazione comunale di Popoli assume una notevole rilevanza dal punto di vista umano e sociale».
Per Barone questo attestato, dedicato al suo lavoro umanitario e al suo ultra-ventennale impegno a favore dei bambini del Congo, assume un significato di grande rilevanza a pochi giorni dalla uccisione dell’ambasciatore italiano Attanasio a Goma. «Ritengo sia importante», afferma Barone, «agire tutti insieme a difesa dei valori della pace e dei diritti umani. La povertà non è una calamità, è l’alterazione dell’essere e le ingiustizie dell’avere: pochi ultramiliardari dispongono della ricchezza equivalente a quella di 4 miliardi di persone. Nel mondo, milioni di bambini muoiono per scarsa alimentazione, non dispongono di medicine e non hanno accesso all'istruzione e sono soggetti a un disumano sfruttamento: bambini soldato, prostituzione infantile. Il futuro dipende da ciò che sapremo meritarci».