Intesa con il Bambino Gesù per curare Noemi e gli altri

PESCARAIl progetto Noemi entra nel vivo con l’intesa che sarà siglata oggi al Gianicolo tra la Asl di Pescara e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’obiettivo è duplice: garantire la...
PESCARA
Il progetto Noemi entra nel vivo con l’intesa che sarà siglata oggi al Gianicolo tra la Asl di Pescara e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’obiettivo è duplice: garantire la formazione specifica dei medici e del personale infermieristico abruzzese, con il supporto degli specialisti del primo centro europeo per le malattie complesse, e ottenere il potenziamento del reparto di terapia sub intensiva pediatrica ad alta attività assistenziale, attivato all’interno dell’unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale civile di Pescara nel marzo scorso.
Stamattina si terrà un incontro per concretizzare l’asse Roma-Pescara, nei locali della direzione sanitaria del Bambino Gesù, al quale parteciperà la delegazione abruzzese formata da Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da atrofia muscolare spinale (Sma), una grave malattia neuromuscolare degenerativa, che è anche presidente dell’associazione Progetto Noemi, dal direttore sanitario della Asl di Pescara Valterio Fortunato, dal direttore di Pediatria a Pescara Giuliano Lombardi e dal pediatra dell’associazione Antonino Ajello. «Lo spirito della riunione», spiega Sciarretta, «è di conoscerci, guardarci negli occhi e poi avviare insieme un percorso di collaborazione che porterà alla creazione di un’ala abruzzese di uno dei maggiori centri di alta specializzazione a livello nazionale. Abbiamo ottenuto l’attivazione della terapia sub intensiva pediatrica, un reparto che in Abruzzo non era mai esistito, ma adesso la sfida è farla crescere e aumentare la qualità assistenziale, agendo anche sulla formazione dell’equipe medica di Pescara perché per agire su patologie così complesse come quella di mia figlia occorre anche che siano trasferite determinate competenza da Roma a Pescara».
Sciarretta racconta di aver contattato personalmente i vertici della direzione sanitaria del Bambino Gesù, esponendo la necessità di rafforzare la qualità assistenziale in Abruzzo in nome di Noemi e dei tanti bimbi affetti da patologie complesse e delle loro famiglie. «Di concerto con la Asl di Pescara», evidenzia Sciarretta, «abbiamo proposto il potenziamento del reparto di terapia sub intensiva che è pienamente operativo, ma necessita di altri infermieri e altri medici, tra i quali determinante sarà l’apporto degli anestesisti».
Il reparto è stato inaugurato a marzo. È riservato ai piccoli pazienti con patologie neuromuscolari a carattere degenerativo, e quindi grave insufficienza respiratoria, pazienti dimessi dalla terapia intensiva, lattanti con grave insufficienza respiratoria, bambini con patologie respiratorie croniche, stato di male epilettico, grave stato settico, scompenso in patologie metaboliche, intossicazione anche accidentale da farmaci o sostanze chimiche tossiche.
«La strada è ancora lunga», racconta Sciarretta, «ma a spronarci a fare sempre di più è la nostra guerriera di vita, Noemi, che continua ogni giorno a combattere con la sua malattia. Adesso ha cominciato la prima elementare: c’è una maestra che viene a casa ogni giorno. Lei parla continuamente e risponde agli stimoli, anche restando a letto tutto il giorno per via della malattia».

