Intesa con Testa e Serraiocco per la rimonta
PESCARA. Mara Carfagna, Maurizio Gasparri e forse anche Raffaele Fitto, «mister preferenze» (280 mila) alle scorse Europee, venerdì prossimo a dare l’endorsement finale a Luigi Albore Mascia, per la...
PESCARA. Mara Carfagna, Maurizio Gasparri e forse anche Raffaele Fitto, «mister preferenze» (280 mila) alle scorse Europee, venerdì prossimo a dare l’endorsement finale a Luigi Albore Mascia, per la riconferma a primo cittadino. Il palco sarà quello di piazza Salotto, quando la deputata Carfagna (che ora, insieme a Fitto, Daniele Capezzone e altri rappresenta l’ipotetica ala «frondista» di Forza Italia, quella che chiede le primarie per la nomina del leader del dopo Berlusconi), tirerà, insieme al senatore Gasparri (FI), la volata al primo cittadino per il voto di domenica. Un finale dunque «rivoluzionario», per il centrodestra, con Mascia che si presenta al ballottaggio con otto liste in appoggio (oltre alle sue tre, si è apparentato con le quattro dell’ex rivale del Nuovo centodestra, Guerino Testa, e con quella di Vincenzo Serraiocco), per tentare di recuperare i circa venti punti che lo separano da Alessandrini. Un tappa conclusiva, quella di Mascia, preceduta dalla sfida, non raccolta, lanciata allo sfidante, per un faccia a faccia pubblico con i cittadini, nel corso del ciclo di appuntamenti «Sette tappe per la città. Partecipare per vincere».
E se il centrosinistra, in caso di vittoria, avrebbe assegnato già alcuni incarichi, come la presidenza del consiglio comunale ad Antonio Blasioli, le indiscrezioni, per il centrodestra, vorrebbero Testa, sempre in caso di vittoria del centrodestra, già pronto a occupare la carica di vice sindaco. Supposizioni però smentite dallo stesso Testa. Lo scenario, invece (al netto sempre dell’applicazione di un premio di maggioranza, che scatterebbe qualora centrodestra o centrosinistra ottenessero domenica almeno il 60% dei consensi), per quanto riguarda la composizione del consiglio comunale, vedrebbe (la verifica delle preferenze sui candidati, da parte della commissione elettorale, partirà però domani) una geografia di questo tipo. In caso di vittoria del centrodestra, alla maggioranza andrebbero 17 seggi (19 col premio di maggioranza), di cui nove a Forza Italia, con Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Eugenio Seccia, Fabrizio Rapposelli, Maria Rita Carota, Guido Cerolini, Isabella Del Trecco, Massimo Filippello e Roberto Renzetti. A seguire ne toccherebbero quattro all’Ncd, rappresentato da Guerino Testa, Alfredo Cremonese, Massimo Pastore e Andrea Salvati; due a Pescara Futura, che ridarebbe i seggi a Carlo Masci e a Berardino Fiorilli; e infine uno a testa a Fratelli d’Italia, con Armando Foschi, e a Pescara in Testa, occupato da Gianni Santilli. Al Partito democratico di seggi ne verrebbero assegnati otto, attraverso Marco Alessandrini, Antonio Blasioli, Paola Marchegiani, Sandra Santavenere, Enzo Del Vecchio, Giacomo Cuzzi, Francesco Pagnanelli e Giuliano Diodati; mentre al Movimento 5 Stelle quattro, divisi tra Enrica Sabatini, Erika Alessandrini, Massimiliano Di Pillo e Manuela Galli. La composizione dell’assise si chiuderebbe poi con Massimiliano Pignoli (Scegli Pescara-Lista Teodoro), Adelchi Sulplizio (Liberali per Pescara) e Adamo Scurti (Persone comuni per Pescara).
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