Intossicati dal monossido di carbonio

19 Gennaio 2017

Due anziani salvati dal figlio a Francavilla, le loro condizioni non preoccupano

FRANCAVILLA. Intossicati dal monossido di carbonio liberato dal gruppo elettrogeno e salvati dal figlio. Paura per una coppia di anziani di Francavilla, residenti in una delle zone rimaste senza corrente a seguito della forte ondata di maltempo di questi giorni. La coppia, C.A. di 70 anni la donna, D.V.G. di 77 anni il compagno, abita in contrada Foro 93, una delle aree da giorni al buio a causa di un guasto di competenza Enel. I due erano in casa, ieri pomeriggio, e il figlio ha cercato invano di raggiungerli telefonicamente. Avevano preso, per scaldarsi, un gruppo elettrogeno che avrebbero posizionato nel garage, in un punto di mezzo tra l'interno e l'esterno, mentre in casa avevano una stufetta. Secondo la ricostruzione dei soccorritori i gas del gruppo elettrogeno sarebbero risaliti in casa attraverso la canna fumaria sprigionandosi nell'ambiente e determinando gli effetti pericolosissimi del monossido di carbonio. Il figlio della coppia, alla mancanza di risposta da parte dei genitori, si è insospettito e una volta sul posto, dopo ripetuti squilli di citofono, ha trovato la madre ad accoglierlo in uno stato di strano torpore. È entrato in casa e ha visto che il padre era incosciente. Ha aperto immediatamente le finestre e allertato il 118, che ha mandato mezzi da Pescara e Chieti. L'uomo è stato trasferito dapprima in ospedale a Pescara e poi a Fano, in camera iperbarica e nel corso del pomeriggio ha ripreso coscienza. La donna è stata invece portata all'ospedale di Chieti. Entrambi, per fortuna, non sarebbero in pericolo. Sul posto anche i carabinieri di Francavilla, guidati dal comandante Antonio Solimini.

Paola Toro