Invasione di alghe sulla spiaggia Raccolti 800 quintali in 2 giorni

Il fenomeno causato dal caldo degli ultimi giorni. L’Arta rassicura: «Nessun pericolo per i bagnanti» I balneatori: costretti a usare le reti per pulire la battigia. Ambiente: «Bonifichiamo tutte le notti»
PESCARA. L’invasione delle alghe lungo il litorale pescarese: 800 quintali raccolti da Ambiente in due giorni. «Una ondata eccezionale» la definiscono i balneatori che ripuliscono le spiagge per mettere in sicurezza i clienti, catturano le alghe con le reti o con le mani depositandole nelle scafette o rinchiudendole nei sacchi che allineano sulla battigia prima del conferimento nei cassonetti dei rifiuti. Tempestivo l’intervento degli operai di Ambiente che in due giorni, ieri e martedì, hanno ripulito la battigia da 800 quintali di composto organico, successivamente smaltito nelle piattaforme specializzate ad Atri. Il fenomeno è tornato prepotente dopo un lungo periodo di tregua. Il caldo torrido di questi giorni ha prodotto quantità industriali di alghe che le onde rigettano copiose lungo i 7 chilometri di riviera, tra i confini di Montesilvano e Francavilla. Spiega, il direttore generale dell’Arta, Maurizio Dionisio: «Il fenomeno è generato da temperature molto elevate come quelle di questo periodo. Faremo subito i prelievi» come da prassi. Ma, intanto, il dirigente dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, rassicura i bagnanti: «È un fenomeno naturale fastidioso, sgradevole, ma non rischioso. I cittadini stiano tranquilli».
Anche il sindaco Carlo Masci, in un post sui social, tranquillizza la popolazione: «Il caldo di questi giorni sta provocando uno spiaggiamento di alghe esagerato, uno dei fenomeni ambientali più comuni in presenza di scogliere, ma la raccolta avviata di notte da Ambiente», la società che si occupa della pulizia e del decoro della città, fa si che «la spiaggia di Pescara si presenti sempre splendente».
E allora, ecco, cosa accade ogni notte dalla mezzanotte alle 7 e mezzo del mattino, nelle parole del direttore operativo di Ambiente, Massimo Del Bianco: «C’è stato uno spiaggiamento enorme in questi giorni torridi, ma stiamo ripulendo il litorale da nord a sud».
Attraverso un macchinario che risucchia rapidamente «solo le alghe e non la sabbia», suddividendo i percorsi come fa la trebbia con i covoni di grano, «in due giorni, tra oggi (ieri) e martedì», prosegue Del Bianco, «abbiamo raccolto 800 quintali di composto che stiamo smaltendo nelle piattaforme specializzate di Atri. Abbiamo anche chiesto l’aiuto di una ditta esterna per velocizzare gli interventi e restituire la spiaggia ai bagnanti, che, ci rendiamo conto, avvertono un senso di sporcizia, dopo le 8 del mattino. Secondo ordinanza, non ci muoviamo oltre quell’orario proprio per non infastidire i bagnanti che arrivano in spiaggia. Da nord a sud, siamo tornati più volte negli stessi punti ma il mare rigetta continuamente grossi quantitativi di alghe sulla battigia. I lavori proseguiranno anche nelle prossime notti» conclude il direttore di Ambiente. «Orari allungati alle 10 e un aumento di mezzi per ripulire il litorale il più velocemente possibile» tuona il presidente dei balneari, Riccardo Padovano: «Le alghe sono un problema enorme sia per Pescara, sia per Montesilvano e Francavilla. Ma non spetta alle concessioni farsi carico della raccolta dal momento che il composto si deposita su aree demaniali». Però, come titolare di concessione e rappresentante di categoria, è disposto ad un passo indietro sulle questioni burocratiche e offre la massima collaborazione: «Per velocizzare le operazioni potremmo mettere a disposizione il personale di servizio», suggerisce Padovano, «ma chi di competenza deve mettere a disposizione ulteriori mezzi» per risucchiare gli organismi naturali che sembrano ciuffi di insalata verde.
I titolari dei lidi scendono in mare già dall’alba e più volte algiorno per ramazzare le alghe prima dell’arrivo dei bagnanti. Dante Baldassare ha i piedi in ammollo «già dalle 4 del mattino» rivela la moglie Anna, dello stabilimento l’Adriatica, «cattura le alghe con una lunga rete, la tecnica del nonno Arturo, prima di insaccare e gettare l’organico nell’immondizia, ieri i sacchi erano ben cento. Così la nostra spiaggia è sempre pulita, ma, a memoria, è una ondata eccezionale». «Le alghe puzzano e portano i moscerini, vanno rimosse anche se è necessario chiudere la spiaggia qualche ora in più» si infervora Andrea Camplone, titolare del lido Gilda.
Situazione sotto controllo al lido Le Naiadi di Gabriele Straccini: «Ripuliamo continuamente, ma ci sono state annate peggiori».

