Investe una ciclista, la soccorre e va via

1 Maggio 2019

Francavilla: incidente al rondò di via delle Napee, ferita 73enne in bicicletta. Identificato e convocato l’automobilista

FRANCAVILLA AL MARE. Prima si ferma a soccorrere la signora in bicicletta rimasta coinvolta nell’incidente da lui provocato, poi va via senza lasciare i suoi dati.
Definirlo pirata della strada forse non è appropriato, ma la condotta messa in atto da un 55enne di origine egiziana e residente a Francavilla al Mare non è stato certo esemplare. Almeno nell'epilogo. Ieri mattina infatti lui, a bordo della sua Lancia Y e una signora di 73 anni in sella alla bicicletta, sono in qualche modo entrati in rotta di collisione su via delle Napee, all'altezza della rotatoria che si trova davanti al Conad. Quando la signora è caduta a terra l'uomo si è fermato per prestare i primi aiuti, l'ha fatta salire in macchina e ha chiamato i soccorsi. Ma, una volta arrivati, lo stesso è risalito a bordo della vettura facendo perdere le sue tracce.
I diversi testimoni presenti sul posto sono riusciti solo in parte a prendere il numero di targa dell'automobile. Ma quel poco è stato sufficiente ai carabinieri della compagnia di Chieti Scalo e della stazione di Francavilla per rintracciare l'automobilista, di origini egiziane. Convocato in caserma e interrogato qualche ora dopo, l'uomo ha dato la sua versione dei fatti, opposta rispetto a quello che ha raccontato la signora in bicicletta.
Secondo lui infatti, tra i due non c'è stato nessun contatto. Avrebbe visto la signora già a terra e a quel punto si sarebbe fermato per prestarle soccorso. Per questo, una volta arrivato il personale del 118 di Francavilla, che poi ha trasportato la donna all'ospedale di Chieti, sarebbe andato via senza rilasciare i suoi estremi.
Contro questa ricostruzione, però, c’è la versione della signora, che sostiene come la sua caduta a terra sia stata provocata proprio dall'impatto con la Lancia Y guidata dal 55enne. Un impatto reso ancora più grave dal tentativo di far perdere le sue tracce, neutralizzato grazie al lavoro fatto dai militari dell'arma.
Gli inquirenti indagano per ricostruire con esattezza l'accaduto, anche se è chiaro che ci si trova davanti a due versioni contrapposte. In tal senso una mano potrebbe arrivare dalla ricostruzione fatta dai molti presenti. Bisogna però capire se qualcuno di loro fosse lì al momento del presunto tamponamento. Intanto, dopo che in un primo momento si era temuto addirittura un codice rosso per la sfortunata ciclista, le notizie arrivate in seguito sono apparse confortanti, con una prognosi di 18 giorni per ferite lacero-contuse e lesioni.
Va detto che quel tratto di strada la scorsa settimana aveva acceso il dibattito politico in città, proprio perché spesso risulta essere teatro di incidenti. Tuttavia, il caso di specie risulta procedibile solo su querela di parte: l'uomo non rischia l'omissione di soccorso in quanto si è fermato. Potrebbe però rispondere dell'abbandono del luogo dell'incidente senza aver rilasciato i suoi dati.
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