«Investimenti a Bussi, pronti a collaborare»
La replica di De Dominicis al sindaco uscente Lagatta: «Troppi ritardi per il terreno alla Filippi»
BUSSI SUL TIRINO. «Ben vengano gli investimenti nel nostro Comune: noi prontissimi a collaborare». A parlare è Pino De Dominicis alla vigilia della elezioni amministrative per indirizzare alcune bordate agli avversari che provengono dalla amministrazione uscente di Salvatore Lagatta, suo outsider per la carica di primo cittadino.
«Bene a qualsiasi progetto serio di investimento nel nostro paese. Era anche questo il senso della lettera che avevo scritto all'imprenditore Filippi il 10 maggio nella quale si chiedeva un incontro per capire come poter essere utile per aiutare tutto il processo di investimento. Già in passato erano state esposte le volontà da parte dell'imprenditore per annunciare la data di presentazione del progetto fissata al 9 gennaio 2018, essendo il progetto pronto anche per essere inoltrato a Invitalia per la richiesta di finanziamento. Leggo invece su articoli di stampa, smentendo di fatto quanto detto in questi tre anni precedenti, che solo ora il progetto potrà essere inoltrato (dopo le elezioni e probabilmente in luglio) perché finalmente la Filippi avrebbe ricevuto il terreno dove allocare l'opificio in aprile. Delle due l'una: o non erano esatte le affermazioni fatte in precedenza oppure quelle attuali. Tralasciando qualsiasi considerazione, rinnovo tutto l'impegno e la disponibilità a sostenere in tutti i modi e in tutte le sedi la possibilità che questo progetto si concretizzi». De Dominicis interviene anche sulla questione della necessità dell'acqua all'azienda farmaceutica per informare che «come riportato sul Bura, l'amministrazione di Bussi è stata esclusa dalla gara per l'irricevibilità della istanza di concessione in quanto carente sia nei contenuti che nella modalità di presentazione descritti e regolamentati dalla normativa, avendo la possibilità di presentare le necessarie integrazioni entro il termine di 15 giorni. E l'amministrazione, pur avendo questa dilazione ha fatto trascorrere il tempo infruttuosamente. L'istanza non è stata né completata, tantomeno integrata tanto che il procedimento si è concluso senza esito per il nostro paese. Il Comune di Bussi», conclude De Dominicis «viene colpevolmente escluso e la concessione attribuita alla società Energia Diffusa per 30 anni che, al contrario, aveva corredato correttamente la richiesta, con regolare progetto redatto dall'ingegner Gianni Fino, così come riportato leggibile nel bollettino regionale».

