Investita e uccisa sulla riviera, due anni all’automobilista pirata

12 Gennaio 2024

La rabbia dei familiari di Loredana Trovarelli: «Patteggiamento inaccettabile per chi non si è fermato» L’anziana di 79 anni fu travolta all’uscita di un ristorante dopo la festa per l’anniversario di matrimonio

MONTESILVANO. Travolse un’anziana sulle strisce pedonali e poi, preso dal panico, si diede alla fuga lasciandola agonizzante sull’asfalto, sotto gli occhi disperati del marito. A distanza di un anno e mezzo dall’incidente, che causò la morte della donna avvenuta dopo tre settimane di ricovero in Rianimazione, l’automobilista è stato condannato a due anni di reclusione. E la famiglia grida: «È uno scandalo». A rendere noto l’epilogo della vicenda giudiziaria, iniziata dopo l’incidente avvenuto a settembre del 2022 sul lungomare di Montesilvano, sono proprio i familiari della vittima, Loredana Trovarelli di 79 anni, assistiti dallo studio Giesse Risarcimento Danni di Montesilvano.
Il dramma si consumò lungo la riviera, sulle strisce pedonali all’altezza del ristorante Conchiglia Azzurra, dove la montesilvanese e suo marito avevano appena festeggiato il 54° anniversario di matrimonio. Dopo la cena, la coppia stava attraversando la strada per tornare a casa quando, poco prima di raggiungere il marciapiede opposto, un’auto prese in pieno la donna, evitando per un soffio il coniuge. Dopo un volo sul cofano e poi a terra, l’anziana rimase sull’asfalto, assistita dal marito, mentre il guidatore, I.T., 38 anni di Roseto, si diede alla fuga senza neanche fermarsi. «Il marito, Antonio Dell’Orso, ha assistito inerme all’intera scena, urlando disperato e andando subito in soccorso della povera moglie riversa a terra», racconta Gianni Di Marcoberardino, responsabile della Giesse di Montesilvano. «Poco lontano una famiglia che aveva appena cenato nello stesso locale, richiamata dal rumore dell’investimento e dalle urla dell’uomo, è riuscita a prendere il numero di targa dell’auto appena prima che si dileguasse». Grazie alla prontezza dei testimoni, dopo qualche ora, l’uomo fu rintracciato dai carabinieri e denunciato.
L’automobilista, ieri mattina, è comparso davanti al giudice Francesco Marino del tribunale di Pescara, dove ha patteggiato la pena di 2 anni di reclusione (pena sospesa), oltre alla sospensione per un anno della patente di guida. Una condanna che ha aggiunto molta amarezza al dolore dei familiari della vittima.
«La tanto attesa serata per festeggiare uno dei ricordi più belli della nostra famiglia si è trasformata, in un attimo, in una terribile tragedia che ci ha letteralmente distrutti», il commento congiunto dei familiari di Loredana Trovarelli. «Impossibile accettare che chi ha causato tutto questo, peraltro fuggendo, senza neppure avere il coraggio di fermarsi in soccorso, se la sia ora cavata con un semplice patteggiamento di 2 anni. Questa, purtroppo, non è definibile giustizia: nessuno, men che meno la nostra amata Loredana, donna dal cuore sconfinato, può meritare una fine del genere. Con la beffa, peraltro, ora, anche di questo patteggiamento».