Investito e abbandonato tra gli arbusti

11 Luglio 2019

Caccia al pirata della strada che l’altra notte ha ucciso un 27enne della Guinea. Un furgone bianco ripreso dalle telecamere

CIVITAQUANA. Un furgone bianco ripreso dalle telecamere di una stazione di servizio ha investito e ucciso la notte scorsa, intorno alle ore 21, un cittadino africano di 27 anni, Diallo Mamadou Tihana, nato a Labe (Guinea) il 6 marzo del 1992. Il ragazzo è stato investito intorno alla mezzanotte lungo la statale 602, in contrada Vicenne, mentre faceva ritorno a casa, a piedi, dopo essere stato alla struttura di accoglienza che fino alla settimana scorsa lo ospitava. La sua richiesta di rifugiato era stata respinta, per cui aveva lasciato il Cas ed era andato a vivere nelle vicinanze. Il suo corpo, sbalzato dalla strada priva di marciapiede, è finito tra gli arbusti a circa tre metri dal nastro d’asfalto. Il giovane è stato trovato soltanto alle 16 di ieri pomeriggio, ormai senza vita. Solo l’autopsia che verrà richiesta oggi dal magistrato di turno stabilirà se il giovane è morto sul colpo o se era vivo e poteva essere salvato.
A dare l’allarme il suo compagno di abitazione che, svegliatosi verso le 4 e notato che Dialla non era rientrato, ha chiesto informazioni agli amici del Cas di Civitaquana, dove l’amico era stato fino alle 23 circa. Insieme al tutor Giandomenico Fasciani, gli ospiti del Cas e gli amici hanno iniziato le ricerche fin dalle prime ore del mattino. È stato un amico a individuare il suo borsello nero sul ciglio della strada. Il corpo di Mamadou, invece, era finito tra gli arbusti, semi nascosto dalla vegetazione. I carabinieri della compagnia di Penne sono quindi prontamente intervenuti e, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, hanno cominciato le indagini partendo proprio dalle telecamere di sicurezza del vicino benzinaio. Osservando le immagini, si vede che poco prima della mezzanotte un furgone bianco fa manovra all’interno dell’area di servizio per tornare indietro. Le ricerche dei carabinieri, vista l’ora, si sono ristrette ai proprietari di un furgone bianco che vivono tra Civitaquana, Brittoli e Carpineto. Se il pirata della strada dovesse essere il conducente del furgone filmato dalle telecamere, verrà arrestato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il sindaco di Civitaquana, Arnaldo Palumbo, ha chiesto di assicurare il più presto alla giustizia il pirata della strada, che probabilmente, se si fosse fermato a prestare soccorso, avrebbe salvato la vita al 27enne. «Sono profondamente dispiaciuto di quanto accaduto. Dispiaciuto che il signore che ha investito il giovane della Guinea non si sia fermato per aiutarlo, forse anche solo per paura. Questi ragazzi ospiti del centro di accoglienza sono ben accettati nella nostra comunità ed hanno instaurato amicizia con i paesani di Civitaquana. Appena insediato, attraverso la Prefettura, ho cercato anche di coinvolgere i ragazzi immigrati del centro di accoglienza in attività socialmente utili, in modo da accrescere il loro processo di integrazione, ma non è stato possibile». «Lo hanno ucciso come un cane: investito e lasciato morire a terra, come se fosse un animale», dichiara un ospite del Cas amico di Mamadou. «Questo omicidio stradale è una vergogna e il colpevole dovrebbe finire subito in galera». (c.co. e f.b.)