Investito infermiere di 28 anni, è grave

13 Gennaio 2022

Giovane di Cepagatti travolto vicino all’ospedale di Ancona dopo una giornata di lavoro: ora è in prognosi riservata

CEPAGATTI. Giovane infermiere di Cepagatti ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale Torrette di Ancona, a seguito di un investimento, avvenuto due sere in via Flaminia. Il ragazzo, Alessandro Di Nardo, di 28 anni, nato a Chieti, è ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale Torrette a causa di un politrauma e di un serio trauma cranico.
Il pauroso incidente è avvenuto, attorno alle 23, nel tratto di strada che da Torrette conduce ad Ancona. L’infermiere, con ogni probabilità, dopo una giornata di lavoro in ospedale, stava tornando a casa quando è stato centrato in pieno dall’auto. È stato lo stesso conducente della vettura, visibilmente sotto shock, ad allertate i soccorsi. Sul posto, è intervenuta la Croce Gialla che ha trasportato il giovane nel vicino ospedale regionale di Torrette in codice rosso. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi.
Ieri mattina, la notizia dell’incidente si è diffusa nel suo paese, Cepagatti, dove Alessandro è cresciuto, dove risiede la sua famiglia, i genitori con il fratello più piccolo, e dove ha vissuto sino a pochi anni fa, prima di trasferirsi fuori Regione per lavoro. Dopo le scuole elementari e medie a Cepagatti, Alessandro ha frequentato a Pescara il liceo scientifico Da Vinci per poi iscriversi all’Università d’Annunzio e diventare così un infermiere professionale. Un’attività e una passione che lo hanno portato fuori dall’Abruzzo. Prima ad Ascoli Piceno, poi a Reggio Emilia e a Bologna e, ultimamente, ad Ancona, agli Ospedali Riuniti. Tutte esperienze di cui, come mostrano anche i post e le foto su Facebook, era ed è fiero.
«Ogni volta che può», sottolineano gli amici di sempre, quelli d’infanzia, «viene a Cepagatti per far visita ai genitori e al fratello. Al suo paese, è molto legato. Un ragazzo bravissimo, cresciuto in parrocchia, dove per anni ha anche fatto parte degli scout. Aspettiamo adesso solo che da un momento all’altro ci dicano che sta meglio. Lui è un ragazzo forte e ce la farà, deve farcela». A parte pochi amici, a Cepagatti, nessuno si sente di parlare di quanto accaduto. Neppure don Lucio Giacintucci, che conosce Alessandro da quando era piccolo proprio perché ha sempre partecipato alle attività della parrocchia. In lui come gli altri, c’è solo profondo sgomento e il desiderio che si riprenda al più presto. «E’ il momento», dicono, «della preghiera, come chiesto dalla mamma».
Intanto ad Ancona vanno avanti le indagini per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente.