«Io, tenuta sotto tiro da tre banditi con la pistola in pugno»

20 Marzo 2021

Rapina in cartoleria a Porta Nuova, la titolare ripercorre gli attimi di paura: minacciata, poi sono fuggiti con mille euro

PESCARA. Erano in tre, avevano il volto coperto, uno era armato. Ancora una rapina in città, dopo quella avvenuta mercoledì pomeriggio in una tabaccheria di via Milite Ignoto. Questa volta è stata presa di mira una cartoleria, nella zona sud della città. E il trauma, inevitabilmente, è difficile da digerire. Nella cartoleria c’era la titolare, insieme ad un rappresentante. Ed è lei a raccontare come sono andate le cose, ma chiede l’anonimato perché è ancora profondamente scossa e non è semplice ripercorrere quei minuti tanto più che «in tanti anni non era mai accaduto» e ora vorrebbe solo «metterci un punto».
I tre si sono presentati «bendati, con il volto coperto da una mascherina nera», attorno alle 19 di giovedì. Uno di loro era «armato di pistola» e si è fatto avanti, rispetto agli altri due, «rimasti dietro». La minaccia dell’arma ha ottenuto immediatamente l’effetto sperato dal rapinatore, che ha chiesto alla donna di consegnargli l’incasso. La commerciante ha eseguito gli ordini e d’altronde non poteva fare altrimenti. Sembravano giovani e dall’accento italiano, come ha raccontato in un secondo momento la vittima alla polizia, facendo scattare le indagini della squadra mobile per risalire al terzetto che, nel frattempo, si è allontanato da lì con i mille euro rubati. Ma non è chiaro con quale mezzo e neppure se i tre abbiano usufruito dell’appoggio di un’altra persona che li attendeva all’esterno.
A livello emotivo lo shock è stato enorme per la commerciante, che si è vista puntare contro l’arma. Poco più di 24 ore prima, stessa scena e stessa paura in via Milite Ignoto, dall’altra parte della città, in una tabaccheria che è un punto di riferimento nella zona. Un uomo armato di pistola è entrato nel negozio, ha percorso il corridoio dietro al bancone, ha bloccato la vittima in un angolo e ha preso i soldi in cassa. Poi è fuggito, grazie a un complice che lo aspettava fuori. (f.bu.)