Isola pedonale al via tra le critiche dei commercianti

Francavilla, no a bus e auto: contestata da alcuni esercenti la chiusura al traffico di viale Nettuno dalle 21 a mezzanotte
FRANCAVILLA. I commercianti delle attività storiche del centro protestano contro l’isola pedonale serale del centro della Sirena, e chiedono il ridimensionamento del tratto chiuso al transito dei veicoli. E’ scattata dal 1° luglio e resterà in vigore sino alla fine di agosto l’ordinanza comunale che prevede, ogni sera dalle 21 a mezzanotte, la chiusura al traffico del viale Nettuno, fra la stazione e via Spalato.
Il provvedimento libera completamente dalle auto non solo il viale Nettuno in un tratto di circa 700 metri, ma anche il lungomare Kennedy, consentendo il passeggio dei pedoni in tutta la zona del centro. Il transito è vietato anche ai bus della linea 21 provenienti da Pescara, che per tutta l’estate, nella fascia oraria dell’isola pedonale serale, giunti all’altezza di via Pola saranno dirottati sulla via Nazionale Adriatica, con capolinea nel piazzale degli Angeli Custodi, al Foro. Il blocco del centro alle auto tutte le sere, in un tratto così esteso, seppur gradito ai negozianti che hanno le attività su viale Nettuno fra via Riccione e la stazione, non piace ad altri che si sentono penalizzati. «Quello interessato dall’isola pedonale è un tratto cruciale per il traffico cittadino. Sono stato contattato da diversi imprenditori delle attività storiche che hanno la propria sede nella zona, i quali mi hanno riportato tutto il loro disagio per la chiusura delle strade», rileva Carmine Cappelletti, consigliere di minoranza e vice presidente del consiglio, facendosi portavoce della protesta. «Non sono contrario a prescindere, ma credo che ogni esperimento sociale vada valutato nel contesto nel quale viene posto in essere», commenta Enrico Mancinelli, titolare del ristorante La Nave.
«Così com’ è strutturata la pedonalità a partire dalla stazione, crea disagi enormi. Francavilla ha pochi parcheggi e manca di strade alternative, per non parlare dell’inadeguatezza della segnaletica. Un deterrente ingannevole che induce gli avventori a non proseguire». Secondo gli operatori, trovando la strada sbarrata all’altezza della stazione, gli automobilisti provenienti da nord sono costretti a tornare indietro svoltando sul lungomare Colombo e, non trovando parcheggio in zona, se ne vanno altrove. «Dello stesso avviso sono i titolari della storica gelateria Tennis Bar e del ristorante-pub Siren’s Corner», prosegue Cappelletti, «i quali non vedono di cattivo occhio la zona pedonale purchè racchiusa nella zona più centrale, da via Riccione fino a piazza Sirena. In un momento di costrizione economica come questo, le attività devono usufruire della migliore raggiungibilità possibile. Francavilla non è un centro storico con le attività concentrate su una zona specifica e chiudere le strade con questa drasticità può solo affievolire l’economia. Il consiglio è di limitare l’isola pedonale, come in passato, alla zona fra via Riccione e piazza Sirena, lasciando libere le vie di accesso alternative, chiudendo tutta la zona in occasione di eventi importanti» conclude il vice presidente del consiglio.
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