Istituto Padovano, slittano i lavori Il Pd: vanno garantiti i servizi Asl

La struttura nel paese alto sarà ristrutturata per ospitare la casa di comunità e l’unità di cure primarie Il segretario Bove: «Ci saranno disagi per l’utenza, chiediamo che gli interventi rispettino le scadenze»
FRANCAVILLA. Appaiono destinati a slittare almeno all'inizio del nuovo anno i lavori per la riqualificazione dell’istituto Padovano, la struttura nel cuore del paese alto, a Francavilla, che già ospita una serie di servizi della Asl e individuata per accogliere la casa di comunità e l’Uccp (Unità complessa di cure primarie). Il doppio intervento, finanziato con una somma complessiva di oltre due milioni di euro - di cui il primo arrivato dalla Regione a fine 2018 per l'Uccp e il secondo ottenuto grazie al Pnrr per la casa di comunità - è in attesa del progetto esecutivo e del piano di sicurezza, prima di poter far partire le attività di riqualificazione dell’intera palazzina.
Attività di riqualificazione che inevitabilmente richiederanno una trasferimento provvisorio dei servizi sanitari presenti nella struttura, su tutti quello vaccinale, proprio per consentire lo svolgimento dei lavori. Un punto questo, sui cui il Partito democratico di Francavilla chiede chiarezza e tempi certi: «Siamo consapevoli che potrebbero verificarsi disagi all’utenza durante le attività di ristrutturazione utili in futuro a offrire nuovi e più efficienti servizi» si legge nella nota a firma del segretario cittadino Livio Bove. «Alcuni servizi potrebbero traslocare in altre sedi e non vogliamo che accada. Chiediamo che i lavori vengano effettuati nel minor tempo possibile e rispettando delle congrue scadenze, ma soprattutto vigileremo affinché i servizi siano davvero incrementati senza perdere quelli già presenti. Abbiamo illustrato la nostra visione al sindaco Russo da cui abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla condivisione delle idee».
L’ipotesi più accreditata è che alcune prestazioni, durante i lavori, possano essere trasferite nel distretto sanitario di contrada Alento, o in alcuni casi sospese se non sarà possibile individuare spazi e infrastrutture necessari per il loro espletamento, anche se si proverà a scongiurare quest’ultima ipotesi.
Sulla questione interviene il primo cittadino Luisa Russo: «Mantenere i servizi, primo tra tutti quello vaccinale che interessa le famiglie e i bambini, è per noi una tema di fondamentale importanza nonostante i lavori attesi e necessari al Padovano, struttura che il Comune ha dato in comodato alla Asl». E ancora: «Sono in continuo contatto col distretto sanitario e stiamo valutando tutte le ipotesi affinché ci sia la migliore organizzazione possibile. Francavilla non intende rinunciare a nessuno dei suoi servizi, ma allo stesso tempo chiedo un pizzico di pazienza per eventuali disagi in questa fase. È un’occasione storica per ammodernare una struttura pubblica».
Interviene il dirigente del distretto sanitario Renato Lisio: «Fare previsioni adesso è assolutamente prematuro, in quanto siamo in attesa del progetto esecutivo per dare il via ai lavori. Quello che posso dire è che per consentire la ristrutturazione, i servizi ora presenti al Padovano dovranno essere momentaneamente trasferiti. Lo faremo cercando di arrecare il minor disagio possibile all'utenza. Sottolineo che tali attività serviranno per migliorare i servizi, ma anche per implementare l'offerta».

