Istituto Spaventa, la ditta lascia: slitta l’inizio dei lavori

CITTÀ SANT’ANGELO. «La ditta incaricata per i lavori all'istituto Spaventa di Città Sant’Angelo ha esercitato il recesso dal contratto e così l'inizio dell'opera subisce un ulteriore ritardo». A...
CITTÀ SANT’ANGELO. «La ditta incaricata per i lavori all'istituto Spaventa di Città Sant’Angelo ha esercitato il recesso dal contratto e così l'inizio dell'opera subisce un ulteriore ritardo». A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito democratico Antonio Blasioli, tornato ieri mattina sul posto insieme ad Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde del gruppo Insieme per Città Sant’Angelo, Gabriella Valentini e Marco Spinelli dell’associazione Italia nostra.
«Dopo estenuanti anni di attesa, in questi giorni sarebbero dovuti iniziare i lavori, per i quali l’amministrazione provinciale guidata da Antonio Di Marco nel 2017 ha stanziato 1,2 milioni di euro», si legge in un comunicato, che ricorda come tale intervento si è reso necessario nel 2016, quando le scosse di terremoto hanno reso inagibile l'ala ovest dell'istituto. «Anche in questo frangente le promesse sono state disattese. Il 6 settembre infatti, la ditta Consorzio stabile Contract, aggiudicataria della progettazione e dell’esecuzione dell’intervento, ha inviato alla Provincia di Pescara una lettera formale per rivendicare il recesso del contratto per via della mancata consegna del cantiere dei lavori, essendo “ampiamente decorso il termine di 45 giorni dalla stipula”, oltre al rimborso delle spese contrattuali e di progettazione sostenute"», prosegue Blasioli. «Una doccia gelata che lascia sgomenti e che ha colto tutti di sorpresa, dato che al momento la Provincia non ha ancora comunicato l’inatteso risvolto, perché con ogni probabilità non sa come spiegare un errore tanto grossolano». E sulle prospettive spiega: «La risoluzione della ditta ha scompigliato le carte in tavola. Innanzitutto occorrerà rimborsare l’impresa del progetto redatto e poi capire in quale modo procedere, considerato che alla gara ha partecipato una sola impresa e non si potrà virare sulla seconda classificata. Molto probabilmente la Provincia dovrà optare per la procedura negoziata per i soli lavori, dato che il progetto è già esistente. Un iter che però difficilmente verrà concluso prima del nuovo anno, e così nel frattempo la scuola resterà inutilmente chiusa per intero».
Replica il consigliere provinciale di Città Sant’Angelo, Antonio Romano: «La ditta aggiudicataria ci ha fatto pervenire tramite pec l’esercizio del diritto di recesso il giorno prima dell’inizio dei lavori. Gli uffici provinciali sono già al lavoro per individuare un’altra impresa, dotata dei requisiti necessari per eseguire i lavori. I tempi saranno decisamente più brevi perché non occorre ripetere il bando. Nel frattempo gli studenti sono stati collocati comodamente nelle altre scuole cittadine, dove abbiamo dovuto effettuare ulteriori lavori».

