Istituto Spaventa, protesta per l’orario delle lezioni

28 Settembre 2021

Città Sant’Angelo, tutti gli studenti scrivono una lettera al prefetto Di Vincenzo «L’uscita alle 16 per tre volte alla settimana crea disagi, per favore intervenga»

CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo la lettera inviata dai genitori, questa volta sono gli studenti dell'istituto superiore Spaventa di Città Sant'Angelo a scrivere al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo per chiedere una rimodulazione dell'orario scolastico. Il nodo della questione ruota intorno all'orario di uscita, che per tre volte a settimana è fissato alle 15 o addirittura alle 16,15.
Un'impostazione data sia per far fronte alle nuove esigenze relative al trasporto scolastico, con la capienza contingentata dei mezzi causa Covid, sia perché allo Spaventa il sabato non è giorno di lezione, motivo che obbliga a concentrare nel resto della settimana le ore curriculari. A firmare la lettera inviata al prefetto sono Serena Colangelo e Angelica Passeri, rappresentanti d'istituto. «Per due giorni a settimana ci ritroviamo a fare lezione per 7 o 8 ore, senza avere spazi adeguati per una giusta pausa pranzo», si legge nel documento con cui tutti i 580 studenti hanno deciso di fare la loro parte, appoggiati dalla dirigente scolastica Lorella Romano, nel tentativo di ottenere una diversa impostazione. «Molti di noi sono pendolari: terminare le lezioni alle 15 o alle 16,15 significa rientrare a casa a tarda ora, rendendo impossibile lo svolgimento di ulteriori attività di cui i ragazzi della nostra fascia di età hanno grande bisogno, specie in considerazione del periodo pandemico che stiamo cercando di lasciarci alle spalle».
Quindi proseguono: «Purtroppo noi studenti dello Spaventa continuiamo a fare i conti con mille difficoltà: dal 2016 un'ala dell'edificio storico è inagibile, motivo che ha provocato la dislocazione delle classi in 4 plessi e che costringe alcuni dei nostri compagni a dividere gli spazi con i ragazzi delle scuole medie o i bimbi delle elementari. Continuiamo ad attendere che qualcuno si faccia carico della situazione, ma fin qui, nonostante le promesse fatte dalle istituzioni, tutto tace. Fin qui siamo rimasti in silenzio, adesso però non possiamo più far finta di nulla: fare scuola in queste condizioni è diventato impossibile». Per questo rivolgono un appello al prefetto: «Richiediamo il suo aiuto per ripristinare l'orario scolastico a turno unico, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14».
Infine specificano: «Tale richiesta viene fatta anche alla luce della dislocazione su 4 distinti plessi scolastici, in attesa della ristrutturazione dell'edificio storico, circostanza che rende praticamente nullo il rischio di assembramento sia in fase di entrata che di uscita da scuola». Gli studenti chiedono un incontro al prefetto.