Istruzione, turismo e ambiente: spese tagliate per 714mila euro

11 Febbraio 2022

L’amministrazione costretta a modificare il bilancio 2022 dopo i rilievi mossi dai revisori dei conti Pronto un emendamento in consiglio, l’opposizione critica. Seccia: «Ma i soldi verranno rimessi»

PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara a correggere il bilancio di quest’anno, all’esame in questi giorni in consiglio, attuando dei mini tagli a ben 59 voci di spesa, tra cui l’istruzione, il turismo e l’ambiente. I rilievi mossi dal Collegio dei revisori dei conti costringono l’ente a rivedere alcuni capitoli del documento contabile per evitare il rischio che possa saltare il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale adottato dall’ente dal 2017 per non finire in dissesto.
recuperare 714mila euro L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di correggere il cosiddetto Fondo crediti di dubbia esigibilità, ossia una sorta di fondo rischi diretto a coprire, nel caso ve ne fosse bisogno, spese finanziate con entrate di dubbia esigibilità. Secondo il Collegio dei revisori dei conti, questo fondo sarebbe insufficiente. Da qui, la decisione dell’amministrazione di adeguarne l’importo per 714.633 euro.
Quindi, l’ente prende in considerazione ciò che dicono i revisori, ma non la Corte dei conti, che nei giorni scorsi ha inviato una relazione indicando diverse irregolarità nei bilanci del 2020 e del 2021. Relazione subito contestata dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia, il quale sostiene che sia tutto in regola.
tagli alle spese Fatto sta che la commissione Finanze, su proposta della maggioranza, ha predisposto un maxi emendamento da approvare in consiglio che modifica una parte del bilancio, o meglio riduce con dei mini tagli di circa il 10 per cento alcune spese. La proposta di modifica è molto tecnica, vengono segnalati sono i capitoli dove prelevare i soldi e non le voci. Ma il Movimento 5 Stelle è riuscito a ricostruire minuziosamente dove verranno applicati i tagli.
Eccone alcuni: istruzione prescolastica (-4.262 euro); tutela e recupero ambientale (-141.400); attività culturale (-24.750); cooperazione a associazionismo (-113.196); anagrafe e stato civile (-3.700); provveditorato (-37.681); interventi per gli anziani (-17.060); interventi per l’infanzia e gli asili (-119.045); organi istituzionali (-19.066); rete dei servizi sociosanitari e sociali (-10.500). E ancora: rifiuti (-4.356 euro); risorse umane (-53.988); servizio idrico integrato (-5.500); Protezione civile (-17.150); sport (-11.200); sviluppo del turismo (-23.000); ufficio tecnico (-11.300); urbanistica (-28.250); viabilità e strade (-16.950).
Ma Seccia ha assicurato che si tratta di tagli temporanei. «Il denaro prelevato», ha detto l’assessore, «verrà ripristinato e, in alcuni casi, anche aumentato con i fondi del Pnrr».
le reazioni Fortemente critici il Movimento 5 Stelle e il Pd. «La risposta annunciata dall’amministrazione Masci rischia di essere la proverbiale pezza peggiore del buco», hanno affermato i consiglieri M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo, «con un taglio verticale a tutte le voci di bilancio per cercare di recuperare i primi 714mila euro che mancano all’appello, andando a saccheggiare centinaia di migliaia di euro anche a settori strategici e delicati come il sociale e l’ambiente». Il maxi emendamento tra l’altro, secondo M5S, farebbe decadere tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione.
«Mai era successo», ha fatto presente il capogruppo del Pd Piero Giampietro durante il suo intervento in consiglio, «che all’inizio della discussione sul bilancio la maggioranza annullasse, con una forzatura sul regolamento, la possibilità di presentare emendamenti. La maggioranza sta approfittando di una norma del regolamento per emendamenti tecnici, utilizzandola per un emendamento tutto politico che mira ad annullare il dibattito».