Italia blindata contro violenti e terroristi

25 Marzo 2017

L’Europa si riunisce in Campidoglio. Massima mobilitazione, quattro cortei a rischio. E a Milano allerta per Francesco

ROMA. Cecchini sui tetti, cani anti-bomba in strada. E poi le pattuglie dell’esercito, della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza. È stata mobilitata persino l’aeronautica. In cielo ci sarà il divieto di volo per i non autorizzati, come i droni e aerei privati. Toccheranno le nuvole invece gli elicotteri della polizia, che trasmetteranno le immagini in diretta alla sala operativa centrale. Da qui le forze dell’ordine coordineranno le azioni, tenendo sotto controllo le volanti e gli “occhi” della città: centinaia di telecamere sparse nei vicoli di Roma. Saranno più di 200 gli operatori che si alterneranno dietro gli schermi.

Nel giorno del 60° anniversario dei trattati istitutivi della Comunità economica europea (la Cee, antenata della Ue), Roma si sveglia in trincea. La zona rossa nella città - rinominata “blu”, in onore all’Unione europea - sarà quella nei dintorni del Campidoglio, dove si terrà la celebrazione principale. Dalle parti del Quirinale, invece, dove i leader europei pranzeranno con il presidente Mattarella, c’è la zona “verde”, con controlli stringenti, ma possibilità di transitare. Sono 5mila gli agenti mobilitati dal ministero dell’Interno per far fronte alla minaccia terroristica dopo l’attentato al Parlamento di Londra. Timore anche per i quattro cortei - più altre quattro manifestazioni di vario genere - che percorreranno le strade della Capitale dalla mattina alla sera. Cominceranno alle 11 gli attivisti de “La nostra Europa” e del “Movimento federale europeo”, entrambi per un’unione più forte e solidale, che si incontreranno poi all’altezza del Colosseo. Nel pomeriggio, alle 14, partirà dalla zona Ostiense il corteo “Eurostop”, in cui parte dell’estrema sinistra dei movimenti, dei sindacati di base e dei centri sociali, si schiererà per l’uscita dalla Ue. È la manifestazione ritenuta più a rischio dalle autorità, alto il timore di infiltrazione di violenti anche dall’estero. Per questo saranno controllati anche i varchi autostradali, i porti e gli aeroporti. Ieri sono stati fermati sette appartenenti a centri sociali del Nordest: tutti con precedenti, sono stati rispediti a casa con un foglio di via.

Sono euroscettici pure i sovranisti guidati dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, che partiranno dal quartiere Esquilino al grido di “Europa delle nazioni”.

Non solo a Roma, però, le misure di sicurezza in campo sono imponenti. Anche per la visita di Papa Francesco a Milano, che reciterà l’Angelus in piazza del Duomo e visiterà i carcerati di San Vittore, saranno in campo 2.500 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Ancora una volta fondamentale sarà il ruolo delle telecamere: saranno circa 500 quelle monitorate dalla sala centrale. In campo 3.800 volontari della Curia e 4.200 della Protezione civile.

«Siamo in una democrazia», ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, riferendosi in particolare ai cortei che sfileranno per il centro della Capitale. «Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite: la violenza». I percorsi, infatti, sono stati stabiliti preventivamente con i manifestanti. «Ognuno - ha detto Minniti - ha scelto di andare dove voleva». Sul terrorismo, dopo aver ricordato la vicinanza al popolo del Regno Unito per l’attentato di Westminster, il ministro è intervenuto a Firenze, ribadendo che «siamo davanti a una minaccia che è sempre più imprevedibile: abbiamo il lupo solitario che si autoinnesca e non è collegato a una centrale». Motivo per cui, ha sottolineato Minniti, è necessaria «l’intelligence e serve il controllo del territorio che non si può fare da Roma perché non è possibile un unico modello di sicurezza: bisogna parlare con i sindaci per costruirne uno efficace».

Ma c’è anche chi ha ritenuto l’attenzione per la sicurezza nei cortei eccessiva: su Twitter ha spopolato l’hashtag “#cinescontri”. Gli utenti hanno deformato i titoli di alcuni film su misura per la giornata. Se ne sono viste di tutti i colori da “50 sfumature di black bloc” a “C’eravamo tanto armati”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA